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Cronaca | martedì 13 marzo 2018, 11:29

Bambino investito di fronte alla scuola di via Negarville a Torino. I cittadini: “Vogliamo più controlli dei vigili”

Il piccolo è sfuggito ieri mattina dalla mano della nonna mentre lei era al telefono. Nulla di grave, ma crescono le polemiche per l'intasamento del traffico di fronte all'ingresso del plesso scolastico

Stava per entrare nella scuola d'infanzia dell'Istituto comprensivo “Gaetano Salvemini”, in via Negarville, quando l'auto di una maestra l'ha investito, fortunatamente senza conseguenza drammatiche.

Il bambino, di 3 anni, era sul marciapiede, tenuto per mano dalla nonna, che, distratta da una chiamata al cellulare, non è riuscita a fermarlo prima che scappasse via verso la strada dove passavano la macchine. L'urto non è stato violento e il bambino non ha riportato ferite gravi. Solo un grosso spavento per tutte le persone coinvolte.

Non sono mancati i commenti accesi dei genitori che tutti i giorni portano i figli a scuola. C'è chi lamenta la strettezza della strada interna a via Negarville – che rende impossibile a due automobili di passare in contemporanea – e chi ne chiede addirittura la chiusura al traffico durante l'orario di entrata e uscita dei bambini. “In via Sidoli lo fanno già”, spiegano. “Per molti anni ho portato i miei figli alla scuola di piazzetta Jona, ma, proprio per evitare intasamenti, lasciavo la macchina in via Quarello. L'ideala sarebbe sempre entrare in queste strade interne a piedi, per evitare incidenti del genere”.

“Il problema – dice un cittadino – è che i genitori non vogliono fare due passi a piedi e hanno paura di arrivare tardi al lavoro, quando basterebbe svegliarsi prima”.

Tra le richieste più impellenti, quella di controlli più severi e mirati da parte dei vigili. E interviene sulla questione il vicepresidente della Circoscrizione 2 Alessandro Nucera: “Vedo spesso i vigili su via Negarville in orario di uscita da scuola. Ma credo, considerando le aree private limitrofe, non ci siano i presupposti per un allargamento della strada”.

“Se il bambino scappa dalle mani di una nonna distratta e viene investito – replica un'altra residente – penso che il problema non sia né sulla viabilità né sulla presenza dei vigili urbani. È solo una questione di attenzione! Quella strada va benissimo ed è così da sempre, e davanti le scuole c'è un parcheggio molto comodo. A causa della disattenzione potrebbe accadere ovunque un incidente simile, ma non sempre la colpa è degli altri”.

Manuela Marascio

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