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Economia e lavoro | martedì 13 marzo 2018, 15:53

L'export non si ferma più: il 2017 del Piemonte ha fatto di nuovo boom

Con quasi 48 miliardi di valore di merci esportate, rispetto al 2016 la crescita del giro d'affari è stata del 7,7%

L'export non si ferma più: il 2017 del Piemonte ha fatto di nuovo boom

Non smette di volare. Pur avendo fatto da locomotiva nei lunghi anni bui della crisi, l'export del Piemonte - a parte qualche minimo inciampo - continua a trainare l'economia del nostro territorio. E nel 2017 l'asticella è stata spostata quasi a quota 48 miliardi.

Tanto è infatti il valore delle merci che dalla regione subalpina sono finite sui mercati stranieri di tutto il mondo. Per la precisione, 47,9 miliardi, per una crescita del 7,7% rispetto al 2016. In realtà, il "grosso" del lavoro lo aveva fatto il primo trimestre dell'anno, con addirittura un 13,7%. E dopo un giro di boa con un +8,7% i secondi sei mesi sono stati scanditi da un 4,7 e un +4,2. In ogni caso, cifre ragguardevoli.

Sul fronte delle importazioni, invece, il 2017 ha registrato un incremento dell’7,5% rispetto all’anno precedente; il valore dell’import piemontese di merci ha raggiunto i 33,2 miliardi di euro. Numeri che conducono la bilancia commerciale a un saldo positivo pari a 14,7 miliardi di euro.
 
“Il risultato evidenziato dal Piemonte nel corso del 2017 è superiore rispetto a quello medio nazionale (+6,8%, ndr) e, tra le principiali regioni esportatrici, la nostra regione è quella che ha realizzato nel 2017 la performance migliore. Non possiamo che essere orgogliosi delle nostre imprese: la qualità delle nostre produzioni ci è riconosciuta dagli investitori internazionali - commenta Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte - Ora dobbiamo puntare sulle nostre professionalità, supportando le aziende nei loro processi di crescita e innovazione in un’ottica di implementazione di impresa 4.0, valorizzando le produzioni di eccellenza, tutelando i marchi e le certificazioni di qualità e di origine. Quello che chiediamo è di poter operare come Camere di commercio con piena titolarità sul tema dell’internazionalizzazione: accompagnare le imprese oltre i confini nazionale ha sempre fatto la fortuna del nostro export”.

A livello di settori, il 2017 ha visto viaggiare in maniera sostenuta tutti i principali comparti delle vendite piemontesi all’estero. Ma sono andati particolarmente bene i mezzi di trasporto (primo settore per le vendite oltre confine regionali), grazie ad autoveicoli e componentistica, ma anche al ferrotranviario (+22,2%). Negativo il trend manifestato dagli aeromobili (-14,4%), ma questo fa parte del gioco in una dinamica molto "stagionale" delle commesse. Al secondo posto c'è la meccanica, quindi prodotti alimentari (+10,9%) e di metalli (+9,7%).

I nostri migliori clienti continuano a essere nella zona Euro (il 57,3% delle vendite non passa i confini della Ue a 28): soprattutto Francia, Germania, ma anche Spagna, Uk, Polonia e Belgio. Sui mercati più lontani, le risposte migliori sono arrivate da Cina, Usa, Messico, Brasile e Russia.

Massimiliano Sciullo

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