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Eventi | martedì 13 marzo 2018, 12:22

"Sovrane eleganze": al Castello di Racconigi protagoniste le donne di Casa Savoia

Dal 17 marzo al 10 giugno una originale rassegna ripercorre mille anni di storia della dinastia sabauda attraverso la moda e l'arte

Le figure femminili di Casa Savoia, icone di stile e di eleganza, sono le protagoniste della mostra "Sovrane Eleganze. Le Residenze Sabaude tra arte e moda", che si terrà dal 17 marzo al 10 giugno 2018 al Castello di Racconigi.

Un'esposizione che da un lato consente una rilettura attenta di alcune personalità chiave della dinastia sabauda in un arco temporale di mille anni, dal Medioevo al XX Secolo, e dall'altro propone un percorso fra le assonanze delle varie Residenze Sabaude, richiamate in alcuni ambienti del Castello: ad esempio nelle sale cinesi si descriverà il fascino per l'Oriente che caratterizza altre regge, come le stanze di Villa della Regina a Torino.

“Una mostra, due percorsi – dice Riccardo Vitale, Direttore del Castello di Racconigi – Nel primo le figure femminili di casa Savoia sono la voce narrante della dinastia, celebrate come icone di stile e eleganza; nel secondo il Castello di Racconigi si lega a doppio nodo con la storia dell’architettura e dell’estetica, mettendo in luce, sala per sala, in un grande museo diffuso, i suoi legami con le altre Residenze Sabaude”.

Insomma, due itinerari in cui la storia, l'architettura, l'arte e la moda si fondono ed hanno come filo conduttore le contesse, le duchesse e le regine di Casa Savoia, la loro determinazione politica, il loro mecenatismo in campo artistico e culturale, la loro immagine di reggenti, mogli e madri, spesso amate dal popolo più dei loro consorti anche per la spiccata sensibilità religiosa e sociale.

La piramide dei poteri dinastici si è sempre fondata sulle armi, sulle arti e sui matrimoni. Ma dell’importanza straordinaria del ruolo femminile si è parlato spesso con superficialità e per luoghi comuni - continua Umberto Pecchini, ideatore della mostra con Loredana De Robertis - “Sovrane Eleganze” ribalta l’approccio tra Corte, cultura, diplomazia, arte e moda pone la donna al centro di una rilettura innovativa. Donne sabaude fissate nella solennità del ritratto e nella storicità di un abito che è rappresentazione del loro tempo; ma anche reinterpretate nella rivisitazione contemporanea di quel gusto attraverso i modelli delle più note collezioni sartoriali italiane”.

La mostra consente, dunque, di indagare su un aspetto non ancora sufficientemente valorizzato, il ruolo femminile di personalità chiave, fra le quali Adelaide di Susa, donna di governo che visse nell’XI secolo, Maria Cristina di Francia, la prima Madama Reale nel Seicento, Anna Maria d'Orléans, prima regina e mecenate di artisti e architetti nel Settecento, Margherita nell'Ottocento, Elena e Maria José nel Novecento. Lo si potrà fare attraverso i più bei ritratti delle collezioni del Castello di Racconigi accompagnati da abiti storici o da cerimonia, gioielli e acconciature che ripercorrono la moda dell’epoca.

"Ammetto di non aver visitato il Castello di Racconigi prima del sopralluogo per ideare la mostra che è diventata poi “Sovrane eleganze” – dichiara il curatore Alessandro Lai – La sensazione che ho avuto visitando i saloni, percorrendo corridoi, scale, gallerie e entrando nelle varie stanze, è che si trattasse di una residenza abitata fino a poco tempo prima. Da subito ho quasi percepito le presenze di chi l’ha vissuta ed è proprio questa semplice sensazione che ha messo in moto la mia immaginazione ispirando un allestimento fatto di “presenze” appunto. Ecco definirsi allora le riproduzioni leggere dei quadri piemontesi delle donne di casa Savoia e i costumi della Sartoria Tirelli che li ricordano o che, nel caso di Margherita di Savoia, sono stati ricostruiti nei dettagli. La luce dolce di Pasquale Mari ha creato l’atmosfera che sognavo".

"La leggerezza, la grazia e la scelta di non sovrapporre immagini o oggetti “ ingombranti “ e pesanti sono stati i criteri che ho cercato di seguire. A dare alla mostra un tocco unico è stato poi l'intervento di Luana Chitarrini: attraverso le essenze e i profumi della Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, che rappresenta nella città di Roma, ha contribuito a rendere ancora più concrete tutte queste sensazioni".

c.s.

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