/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | 15 marzo 2018, 18:28

Piazza Galimberti, riqualifica quasi conclusa. Ma quale futuro per l'ex bocciofila?

La Circoscrizione 8 ha avanzato alcune proposte per il recupero dell'appezzamento di terreno ora caduto in disuso. Si pensa a un'area cani o all'introduzione di attrezzature per il tempo libero

Piazza Galimberti, riqualifica quasi conclusa. Ma quale futuro per l'ex bocciofila?

I lavori di riqualifica nei vialetti di piazza Galimberti stanno per terminare, e si prevede una chiusura definitiva del cantiere entro fine mese. Questo è quanto emerso da un recente sopralluogo effettuato dal coordinatore all'ambiente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano insieme con gli uffici tecnici e il verde centrale del Comune di Torino.

Ma la manutenzione non è che una piccola parte di tutti gli interventi di cui la piazza avrebbe bisogno per ripristinare un'estetica e una funzionalità godibile agli occhi dei suoi vari frequentatori.

Per questo dallo stesso Miano è giunta la proposta di “sfruttare” l'impresa appaltatrice per sistemare uno degli elementi più malmessi di tutta l'area: il pezzo di terreno originariamente nato come bocciofila, sul lato sinistro volgendo lo sguardo verso via Giordano Bruno, e caduto in disuso da diverso tempo, per lo più occupato dai ragazzi che abitualmente si ritrovano in piazza per giocare dopo la scuola. Quegli stessi ragazzi che, negli ultimi due anni, si sono rimboccati le maniche per ripulire di propria mano il rettangolo di terra dai rifiuti, anche molto recentemente. “Gli operatori Amiat ci hanno detto che non è compito loro trattare quest'area”, spiegano, “per questo ci siamo comprati delle scope e dei sacchi e abbiamo iniziato a raccogliere l'immondizia depositata qui”.

Un'attenzione, quella degli adolescenti, da non sottovalutare, soprattutto in vista di un possibile nuovo utilizzo per l'ex bocciofila di base.

La proposta di Miano sarebbe quella di rimetterla a nuovo per trasformarla in un'area cani. Ma anche la possibilità di livellarla e attrezzarla di qualche tavolo con delle sedie non è da scartare, considerando le richieste di chi giornalmente trascorre del tempo nella piazza.

Una questione che, in realtà, va avanti da molto tempo. Era, infatti, il 2015 quando il consiglio dell'allora Circoscrizione 9 discuteva di un progetto del genere, ma ricevendo sempre una risposta del tutto negativa dall'assessorato all'ambiente. Il motivo: la mancanza dell'adeguato spazio secondo le normative vigenti.

Adesso, tuttavia, pare che in Comune ci sia la disponibilità a riconsiderare il progetto. “L'assessorato ha detto che è possibile rivalutare l'idea dell'area cani”, spiega Miano, “e, nel caso, vorremmo integrare il capitolato della ditta appaltatrice con questi lavori di risistemazione della bocciofila. Occorre comunque prima valutare le risorse economiche effettivamente disponibili”.

Ma le migliorie da apportare su piazza Galimberti sono anche di più ampio respiro. Fondamentali gli arredi urbani, in questo senso, per garantire un maggior dinamismo e una fruibilità più piacevole dell'area, tra panchine, cestini e posaceneri. “La circoscrizione si occupa solo della manutenzione delle aree gioco, mentre i parchi sono di competenza comunale”, prosegue Miano. “Dovremmo anche valutare se i fondi nostri ci consentano di acquistare nuovi arredi per incrementare l'offerta”.

Senza contare gli altri punti critici della piazza, rilevati a più riprese dalla commissione di quartiere Lingotto-Mercati generali presieduta da Michele Guggino: come la fontana, anch'essa in disuso, e la pavimentazione disconnessa sul fondo, lato via Giordano Bruno.

Si è pensato, infatti, al riempimento della fontana con del terriccio per una prossima piantumazione, o alla sistemazione di sedute lungo il perimetro dei vialetti per evitare danni provocati dal passaggio dei cani. Ma anche il fattore vandalismo va considerato, soprattutto guardando alla posizione particolarmente delicata della piazza, a stretto contatto con l'Ex-Moi.

Per ora, la parola passa all'assessorato all'ambiente. “Vorremmo avere una dichiarazione scritta rispetto all'attuale possibilità di realizzare un'area cani”, spiega Lorenzo D'Agostino, che nel 2016 aveva presentato diverse interpellanze in consiglio e una petizione con oltre 400 firme. “All'epoca si pensava a crearla in uno spazio più vicino all'area giochi, ma dal Comune ci era stato detto che, per la planimetria della piazza, non c'era spazio a sufficienza per creare nulla ex novo. Ora vorremmo capire se i criteri di valutazione sono cambiati”.

Manuela Marascio

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium