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Economia e lavoro | 16 marzo 2018, 11:06

“Adotta un’impresa”: la solidarietà dell'Ascom Confcommercio per i colleghi colpiti dal terremoto ad Arquata del Tronto

Una delegazione di Ascom Confcommercio Torino si è recata a Arquata del Tronto per consegnare il ricavato della sottoscrizione

“Adotta un’impresa”: la solidarietà dell'Ascom Confcommercio per i colleghi colpiti dal terremoto ad Arquata del Tronto

 

Una delegazione di Ascom Confcommercio Torino si è recata a Arquata del Tronto per consegnare il ricavato della sottoscrizione “Adotta un’impresa” l’iniziativa di solidarietà lanciata all’indomani del sisma del 2016 a favore degli imprenditori colpiti dal terremoto del 2016.

L’assegno di 25.000 euro è stato consegnato da Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia e vicepresidente nazionale di Confcommercio, agli imprenditori Salvatore Bracciani e Cristina Diacono titolari dell’Osteria del Castello di Arquata del Tronto in una serata a Acquasanta Terme alla presenza del sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci e del presidente di Confcommercio Ascoli Piceno Fausto Calabresi.

La cerimonia è avvenuta nei giorni in cui l’Osteria del Castello si trasferisce in un’area messa a disposizione dal comune. I locali storici gravemente danneggiati dal terremoto del 24 agosto del 2016 non sono ancora utilizzabili.

“Gli imprenditori di Ascom Torino e della Confcommercio sono stati da subito vicini ai loro colleghi colpiti dal terremoto – commenta Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e vice presidente nazionale di Confcommercio – Dai primi giorni dopo la tragedia ci siamo mossi con i colleghi dell’Epat (Associazione dei pubblici esercizi) per capire come aiutare in modo fattivo. L’iniziativa di adottare un’impresa è stata subito accolta con generosità dalle imprese torinesi in tante manifestazioni, voglio ricordare la cena alla Reggia di Venaria e la serata a Le Roi nello storico locale del Molino per raccogliere i fondi. Ora la speranza è che possa ripartire la loro attività, riparta il lavoro e il turismo, e torni, finalmente, la fiducia per il futuro”.

 

c.s.

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