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Politica | 16 marzo 2018, 21:55

Olimpiadi bis a Torino: dopo i dissidi, il M5S lavora per un "accordo"

Al termine di un incontro durato oltre tre ore alla presenza della sindaca Chiara Appendino

Olimpiadi bis a Torino: dopo i dissidi, il M5S lavora per un "accordo"

Dopo oltre tre ore di incontro, al quale era presente anche il sindaco Chiara Appendino, si è chiuso il confronto tra i consiglieri del M5S sul tema Olimpiadi bis a Torino.

Alle 21.20 si è riaccesa la luce della stanza dell'ufficio della sindaca Chiara Appendino, che affaccia su piazza Palazzo di Città e dieci minuti dopo un gruppo di consiglieri comunali grillini, formato da Maura Pauli, Andrea Russi, Marco Chessa e Marina Pollicino si è allontanato da una porta laterale.

Una discussione che da più voci è stata definita lunga ma serena e, al termine della quale, gli esponenti pentastellati dicono di "aver trovato un accordo". Dopo la rottura di lunedì in aula, durante l'ultimo consiglio comunale, quando Damiano Carretto, Viviana Ferrero, Marina Pollicino e Daniela Albano non erano presenti in aula e avevano così fatto mancare il numero legale, cosa che aveva determinato la sospensione della seduta, sembrano dunque arrivare i primi segnali distensivi.

Ancora non si sa se i Cinque Stelle presenteranno una mozione sulle Olimpiadi bis sul modello di quella approvata da Consiglio Metropolitano, come hanno fatto Lega e Pd.

Alla riunione della maggioranza di questa sera erano presenti i dissidenti e la consigliera Maura Paoli che, insieme a Damiano Carretto, aveva firmato il documento che poneva dieci paletti alla ricandidatura di Torino per i Giochi Olimpici del 2026.

Cinzia Gatti

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