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Scuola e formazione | 16 marzo 2018, 13:07

Politecnico, inizia l'era Saracco. In una atmosfera tra la festa Nba e l'intelligenza leggera di Indietro tutta (VIDEO)

Atmosfera rilassata e amichevole alla cerimonia di insediamento, ma idee e progetti chiari: lavoro, ricerca, Cina, Russia ed Europa

Politecnico, inizia l'era Saracco. In una atmosfera tra la festa Nba e l'intelligenza leggera di Indietro tutta (VIDEO)

Un conto alla rovescia che scandisce gli ultimi dieci secondi, poi l'annuncio - con tanto di voce fuori campo - del nuovo magnifico rettore del Politecnico. Guido Saracco. Alla faccia di chi stereotipa il mondo degli ingegneri come grigio e serioso, la prima giornata del nuovo corso (dopo l'era Gilli) esplode come una partita di Nba. Non si era mai visto un Poli così.

"Magnifico rettore è un titolo che mi porto da una ventina di giorni - rompe il ghiaccio Saracco - ma mi sta bene anche meraviglioso, come dice la mia figlia più piccola. Anzi, ho l'impressione che tutti coloro che mi hanno apostrofato come magnifico, fin qui, lo abbiano fatto per prendermi per i fondelli".

Ma il tempo per le gag termina in fretta. Si parla di cose serie come la squadra che accompagnerà Saracco nella sua missione alla guida di un ateneo sempre più alla ribalta a livello internazionale. Ruoli, nomi, compiti ben definiti. Anche ovviamente i vicerettori. I cui nomi però vengono svelati in maniera quantomeno insolita, con un vero e proprio spettacolino (in cui si cita anche il "bravo presentatore" di Frassichiana memoria) che ha di fatto confermato un clima che vuole essere decisamente confidenziale e accessibile, ma non per questo meno deciso ed efficace. Un'intelligenza leggera. "Tra le forze che metteremo in campo, particolare attenzione la rivolgeremo ai rapporti con la Russia, la Cina, ma anche con l'Europa e in particolare con l'Uzbekistan. Poi grande cura sarà rivolta agli studenti, al loro inserimento nel mondo del lavoro e nel loro cammino per appassionarsi alla cosa pubblica". Una squadra nuova, ma senza trascurare la continuità, visto che i nomi nuovi sono un 70%.

Lo spettacolino? Ogni delegato viene introdotto da un video musicale (dai Pet shop boys a spezzoni di kolossal cinematografici come l'Attimo Fuggente, dalla sigla dell'eurovisione fino ai quadri di Chagall) e fotografie non perfettamente istituzionali, ma senza dubbio sincere ed efficaci. Addirittura il pubblico si lascia andare ad alcuni battimani per ritmare le colonne sonore. Il nuovo Politecnico, con un'eredità importante da raccogliere, comincia anche da qui.

 

Massimiliano Sciullo

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