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Scuola e formazione | 16 marzo 2018, 13:08

Saracco: "Ho fatto scelte libere, sarò il direttore d'orchestra di grandi solisti per dare un colpo d'ala al territorio"

Il neo rettore del Politecnico: "Vogliamo combinare matrimoni tra i nostri laureati e le aziende, anche piccole e medie"

Saracco: "Ho fatto scelte libere, sarò il direttore d'orchestra di grandi solisti per dare un colpo d'ala al territorio"

"Un rischio? No.. abbiamo fatto le prove ieri. Ed erano andate molto peggio".

Guido Saracco stringe mani, incassa complimenti, cerca addirittura di smorzare entusiasmi che una cerimonia di insediamento mai vista prima al Politecnico ha scatenato.

"Tutte le persone che sono salite sul palco saranno presenti quotidianamente in rettorato. E la mia affermazione così netta mi ha permesso scelte molto libere. Io dovrò essere direttore d'orchestra di questi solisti. Siamo una delle poche istituzioni che possono dare un colpo d'ala a questo territorio, in termini di ripresa e sviluppo". Il rettore ha le idee chiare ed è pronto a cominciare a lavorare.

"Vogliamo ammodernare i nostri percorsi per creare professionisti che sappiano rapportarsi con la modernità. Devono avere capacità di rapportarsi con mondo completamente nuovo e complesso. Dovremo essere un passo avanti, collegandoci sempre con le aziende e il territorio. Soprattutto le PMI, dove si deve portare la conoscenza là dove era vista quasi con sospetto. Puntiamo al matrimonio tra i nostri laureati e le aziende".

Sul nuovo ministro dell'istruzione o università? "Al momento sembra che vogliano tornare al voto. Ma in realtà chiederei di togliere le catene all'università. E poi servono docenti, bisogna togliere burocrazia e investire nella ricerca interdisciplinare".

È stata annunciata oggi la squadra che formerà la Giunta del nuovo rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco: «Accolgo con particolare soddisfazione la notizia che il nuovo organismo che avrà l'onere e l'onore di guidare uno dei poli universitari più importanti di Torino rispetterà in modo perfetto la parità di genere: 50% donne e 50% uomini. Si tratta di una decisione che guarda alle esperienze più avanzate e che deve essere intesa come un segnale forte anche alle istituzioni che spesso questo distacco non riescono a colmarlo», ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità per la Regione Piemonte.

«Tutto questo ha un valore ancora più importante visto il contesto: non possiamo dimenticare che la disparità di genere nello studio delle Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) si manifesta già dall’infanzia e cresce con l’età. Nell’istruzione superiore infatti solo il 30% delle donne sceglie percorsi di studio correlati ad esse. È dunque fondamentale lavorare per ridurre questo divario e questa scelta può sicuramente contribuire non solo simbolicamente al necessario cambio culturale. I miei migliori auguri di buon lavoro vanno al Magnifico rettore del Politecnico Guido Saracco e alla sua squadra», ha concluso Monica Cerutti.

Massimiliano Sciullo

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