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Economia e lavoro | 21 marzo 2018, 07:04

Tundo e gli stipendi non pagati: Palazzo civico convoca l'amministratore delegato per venerdì

Mozione di Silvio Magliano (Moderati) sul caso dell'azienda fornitrice anche del Comune: "Non è accettabile che ritardi nel pagamento dei dipendenti". I lavoratori: "Siamo alla disperazione"

Tundo e gli stipendi non pagati: Palazzo civico convoca l'amministratore delegato per venerdì

"Una situazione che dura da ormai un anno e mezzo. Siamo disperati". E' una voce rotta dall'incertezza, ma piena di dignità, quella che arriva da alcuni lavoratori della Tundo Spa, azienda che si occupa (tra le altre cose) di trasporti di disabili e che opera per il Comune di Torino. "Alcuni di noi non percepiscono lo stipendio da almeno due mesi, oltre a non aver ricevuto la tredicesima. E come è facile immaginare la situazione è tragica. Tante sono le famiglie coinvolte, compresi lavoratori separati che rischiano di perdere la patria potestà se non potranno pagare gli alimenti ai figli, mentre altri saranno segnalati come cattivi pagatori perché non in grado si assolvere ai debiti fatti. Tutti stiamo combattendo per riuscire a comprare qualcosa da mangiare".

E la loro battaglia è arrivata anche tra i banchi del Consiglio comunale. Proprio lunedì pomeriggio, infatti, una mozione firmata da Silvio Magliano (Moderati) è stata discussa dalla riunione congiunta delle commissioni 3, 4 e 5. Ed è stata fissata per venerdì la convocazione dei vertici dell'azienda. "La Città deve far sentire la sua voce - dice Magliano -: se con questa azienda il Comune fa capitolati di gara per il trasporto pubblico, poi non può accettare che la stessa azienda ritardi nel pagamento dei dipendenti". Senza dimenticare che le criticità, a cascata, ricadono anche sui subappaltatori: "I ritardi si accumulano e ci sono dipendenti che non ricevono una mensilità dalla scorsa primavera - prosegue l'esponente dei Moderati - e Tundo è a sua volta in ritardo di alcune mensilità. Il mio grazie va ai lavoratori, che stanno profondendo il massimo impegno, quotidianamente, nonostante lavorino in queste condizioni".

"A questo punto - prosegue Magliano - o la Città considera Tundo un interlocutore affidabile oppure no. Se è vero, come è vero, che si affida a Tundo l’operatività di milioni di chilometri di trasporto pubblico, significa che per la Città questa ditta è, appunto, un interlocutore affidabile. Da un interlocutore affidabile è giusto aspettarsi il pagamento puntuale degli stipendi. In caso contrario, la soluzione è cambiare partner-fornitore, con un nuovo bando. Spero che l’Amministrazione cittadina affronti la questione senza dimenticare che un servizio di trasporto persone disabili efficiente e sostenibile è necessario e rappresenta una questione di civiltà". "Non può essere - è la conclusione - che la stessa azienda sia considerata un buon fornitore per il trasporto pubblico, ma poi non paghi stipendi da 5-600 euro per chi lavora con ragazzi e disabili. Se non rispettano i loro dipendenti, chiedo all'amministrazione che si rivedano tutte le situazioni in cui un servizio è affidato a Tundo".

Massimiliano Sciullo

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