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Politica | 21 marzo 2018, 15:27

Volontari del Soccorso, Batzella (Mli): “Salvaguardare l’idoneità dell’ambulanza di Ceresole e Noasca”

A causa di una norma regionale, il mezzo non è più idoneo alle operazioni di trasporto, soccorso e assistenza sanitaria

Volontari del Soccorso, Batzella (Mli): “Salvaguardare l’idoneità dell’ambulanza di Ceresole e Noasca”

“Oggi in Consiglio regionale è stata discussa l’interrogazione che ho presentato all’assessore alla Sanità Antonio Saitta per sapere come intende risolvere il problema dei 'Volontari del Soccorso' dei Comuni di Ceresole e Noasca, nell’Alta Valle Orco, che non possono più utilizzare, per l’assistenza sanitaria sul territorio, una delle due autoambulanze di cui si sono serviti negli ultimi 15 anni”. Lo ha detto la consigliera regionale del Movimento Libero Indipendente, Stefania Batzella, a margine della seduta a Palazzo Lascaris.

“Ad oggi, l’ambulanza inutilizzabile ha percorso soltanto 38.412 chilometri, ma a causa di una norma regionale non è più idonea per le operazioni di trasporto, soccorso e assistenza sanitaria. Per la Regione Piemonte è troppo vecchia. La delibera regionale dell’11 giugno 2007 vieta infatti alle Asl di rilasciare il certificato d’idoneità sanitaria per il trasporto di malati e feriti ai mezzi immatricolati da più di quindici anni. E l’ambulanza in oggetto è stata immatricolata per la prima volta nel 2003”.

L’Associazione dei Volontari, operativa sul territorio da 21 anni, ha scritto una lettera aperta agli amministratori dei Comuni, della Città Metropolitana e della Regione Piemonte spiegando che a causa degli obblighi imposti dalla delibera regionale non potrà più utilizzare quell’ambulanza e dunque garantire il presidio attento e puntuale che poteva prestare quando aveva la disponibilità di due mezzi.

“Alla mia richiesta di conoscere quali misure si intendono adottare per salvaguardare l’idoneità sanitaria dell’ambulanza, considerando non solo il limite dei quindici anni dalla data di immatricolazione ma anche il chilometraggio effettivo del mezzo – ha concluso Batzella – l'assessore ha risposto che il limite non può essere superato. Una risposta che non condivido, in quanto a mio avviso, trattandosi di piccole realtà territoriali, i chilometri percorsi contano più dell’anzianità di un mezzo, peraltro regolarmente sottoposto a controlli e revisioni. Presenterò quindi un atto di indirizzo per chiedere la modifica della delibera regionale”.

c.s.

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