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Economia e lavoro | mercoledì 28 marzo 2018, 16:54

Laura Cerabona, quando l'interior design non conosce confini

Una storia professionale e umana costruita tra Italia e Brasile, per dare vita a uno stile unico e personale fatto di materiali semplici e pezzi irripetibili

Laura Cerabona, quando l'interior design non conosce confini

Quando il talento e la creatività non conoscono confini, nemmeno un oceano di mezzo può fare da ostacolo. Ecco perché la storia (personale e professionale) di Laura Cerabona si muove tra Torino e il Brasile, con un sogno ben preciso in testa: sviluppare lo stile italiano nel campo dell' interior design e riuscire a trapiantarlo anche all'estero. In particolare, proprio nel grande Paese sudamericano.

“In realtà nasco ragioniera – racconta - e per tanti anni mi sono occupata di consulenze fiscali e amministrative nel settore delle Agenzie di viaggio. Ma il mio desiderio è sempre stato quello di fare del design la mia professione”.
Il primo passo in questa direzione porta proprio in Brasile, nella zona di Curitiba, Stato del Paranà, ed è datato 2007. “Mi sono spostata là per motivi di famiglia e ho aperto un atelier dedicato proprio all'interior design. Da lì ho cominciato a dare forma alle mie creazioni, sfruttando la presenza di un tessuto di artigiani in grado di fornirmi materiali di qualità come l'alluminio, il vetro e altro ancora”.
In Brasile Laura Cerabona frequenta corsi di aggiornamento e specializzazione nell'area Interior Design. E tra i vari progetti realizzati partecipa alla decorazione di numerose case nei "Condomini Fechadi" di Alphaville Graciosa, nonché all'allestimento di eventi, organizzazione dei tornei di golf e realizzazione dei rispettivi trofei sportivi.
Un'avventura professionale che, sei anni dopo, la vede tornare in Italia, ma il suo atelier in Brasile resta aperto fino al mese di gennaio 2017.
“Ho deciso di ricominciare, nel nostro Paese, proprio da dove avevo lasciato in Brasile, sfruttando la fantasia e la creatività e impegnandomi per fare di questo il mio mestiere principale”.

Ma cos'è, in sintesi, il complemento d'arredo? "Il complemento d'arredo non è un semplice oggetto, è la scrupolosa rifinitura che cattura l’attenzione e stimola l'immaginazione oltrepassando spazi e tempi. Nulla viene lasciato al caso: il dettaglio è assoluto protagonista".

I risultati e i riconoscimenti non mancano: fino a pochi giorni fa, infatti, alcuni esemplari realizzati da Laura Cerabona sono stati esposti al Circolo del design in occasione della nuova edizione di “I love it”, organizzato da Cna. In particolare, sono stati una lampada e un pouf ad attirare l'attenzione degli appassionati e dei visitatori. Ma prima ancora altri esemplari avevano trovatao spazio alla Settimana mondiale del design, oppure a Milano, per il Design circus.

“In Italia ho trovato però gusti diversi rispetto al Brasile. E questo ha in parte modificato anche il mio stile – rivela -: mi sono concentrata su concetti legati a materiali ecosostenibili, come tessuti, magari cotoni o filati lavorati con particolari sostanze, per avere gli strumenti adatti a realizzare oggetti come le lampade (combinandoli con il legno), ma anche il ferro, i tubi flessibili e così via”. E poi sculture, cornici e molto altro ancora: il tutto, legato da un sottile filo rosso che è quello di creare, con materiali poveri, oggetti che siano unici e non riproducibili, scanditi da colori tenui e da un forte legame con la natura. “Bisogna saper uscire dal convenzionale – sottolinea Laura Cerabona – e realizzare qualcosa che sia irripetibile nel suo genere. Fatto quasi su misura del cliente. Questo è ciò che io trovo bello della definizione dell'essere artigiano: la capacità di percorrere una strada unica e ricavarsi una nicchia”.

Ma se il sogno resta ancora quello di ritornare in Brasile per rafforzare quell'antico legame tra il design nostrano e le caratteristiche di quelle terre lontane, al momento – a caccia di un nuovo laboratorio in cui far crescere ulteriormente la propria attività – Laura Cerabona ha anche attivato uno spazio digitale (www.lrcarchitetturadesign.com) in cui far conoscere e divulgare le proprie creazioni, in collaborazione con un'amica-collega architetto, Roberta Caputi. Un cammino che va sotto la definizione di “Creative art design” e che continua a non voler conoscere limiti o confini: “Presto voglio cimentarmi con nuovi elementi e nuovi materiali da lavorare: alluminio, ferro, vetro, specchio e altro ancora. Territori da esplorare e ispirazioni nuove da cogliere".


Contatti:
Facebook: "LC creative art design"
                 "lrc  architettura & design"
laura.cerabona@hotmail.com
www.lrcarchitetturadesign.com

Massimiliano Sciullo

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