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Politica | 04 aprile 2018, 17:10

Lapietra sospende la riunione in Comune con i sindacati sulle strisce blu: "È un incontro tecnico, non un'assemblea pubblica per fare protesta"

Bocciata la richiesta di essere auditi durante il consiglio comunale in corso, i sindacati propongono all'assessore la sospensione del provvedimento fino all'inaugurazione della metropolitana

Lapietra sospende la riunione in Comune con i sindacati sulle strisce blu: "È un incontro tecnico, non un'assemblea pubblica per fare protesta"

Erano convocati per le 14 a Palazzo Civico, i sindacati di Città della Salute (Cgil, Cisl, Uil e Nursind) con le associazioni dei pazienti e i volontari, unitamente a Gtt e tecnici comunali, per discutere sull'ampliamento delle strisce blu a Nizza Millefonti. Un incontro seguito alle dichiarazioni dell'assessore alla viabilità Maria Lapietra, la scorsa settimana, sulla volontà di ascoltare le proposte di cittadini e lavoratori.  L'intento era quello di arrivare a un accordo tra le richieste di sospensione del provvedimento - sostenute anche da una petizione online ancora in corso - e le esigenze del Comune, deciso a non tirarsi indietro.

All'ingresso in sala di alcuni consiglieri comunali e dei giornalisti, l'assessore ha espresso il suo disappunto: "Abbiamo detto che avremmo fatto un incontro tecnico con il presidente della Circoscrizione 8, i sindacati e la associazioni dei malati, non un incontro pubblico. La scorsa volta non siamo riusciti a raggiungere un accordo, quindi abbiamo pensato di rivederci ora tutti insieme per tornare a parlarne".

I sindacati, respinti dal consiglio comunale cui avevano portato richiesta di audizione, hanno rilasciato dichiarazioni a margine. "Volevamo convocare un incontro in cui fossero presenti tutti gli attori coinvolti", ha spiegato Gerry Scotellaro. "Oggi l'assessore ha abbandonato l'aula innervosita perché non voleva ci fossero soggetti terzi. Le condizioni del quartiere, degli ospedali e del traffico secondo noi non consentono di fare le strisce blu in tutta la zona ospedali. Chiediamo quindi che fino all'inaugurazione della nuova linea della metropolitana sino a piazza Bengasi non si proceda con le strisce blu, e nel frattempo il comune si prodighi per preparare tutta la zona alla possibile introduzione dei parcheggi a pagamento".

Così Michele Cutrì di Uil: "Sottolineo l'atteggiamento irresponsabile dell'assessore Lapietra, che, agendo in modo unilaterale, ha voluto allontanare parte dei lavoratori non dando possibilità di spazio alla controparte. Abbiamo aspettato due ore per fare una proposta unitaria. Noi siamo per la revoca delle strisce, che è l'obiettivo comune, ma se ci avesse dato la possibilità avremmo parlato di sospensione prolungata del provvedimento". Una richiesta che conferma quanto già proposto all'assessorato dal presidente della Circoscrizione 8 Davide Ricca.

"Nel frattempo, una volta sospeso il provvedimento, siamo aperti a qualsiasi confronto con l'assessorato di carattere tecnico", precisa Francesco Cartellà. "Nell'arco dei prossimi due anni potrebbe anche partire il progetto del Parco della Salute, in cui c'è l'intenzione di inserire il nuovo piano di mobilità includendo anche il Palazzo della Regione".

Un provvedimento, quello delle strisce blu, giudicato "iniquo finché il quartiere è gravato dai cantieri aperti", condanna Guglielmo Marciano.

"Permane l'assoluta contrarietà a quella delibera", conclude Scotellaro, "perché le strisce blu sono esclusivamente un metodo di far cassa e sanare il debito di Gtt". 

Al Comune i sindacati hanno fatto pervenire una richiesta di audizione nella seconda e quarta commissione congiunta. Proseguiranno nel frattempo la petizione online e la raccolta firme scritte (che in totale sono arrivate a circa 8500), congiuntamente a iniziative di piazza con i cittadini.

Così ha commentato l'assessore Lapietra a margine: "L'incontro di oggi non è neppure potuto iniziare poiché i rappresentanti sindacali presenti alla riunione si sono rifiutati di avviare il confronto sugli aspetti tecnici della questione, preferendo cogliere l’occasione per trasformare l’incontro in un momento di protesta. L’amministrazione comunale conferma il percorso che prevede l’ascolto e il confronto con i soggetti interessati a dialogare in modi civili e termini costruttivi, così come già avvenuto con le associazioni dei malati e dei volontari".

Manuela Marascio

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