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Politica | 15 aprile 2018, 18:30

Santena: "Il plesso Vignasso non diventerà un centro di accoglienza migranti"

L'assessore Maggio smentisce le voci circolate in questi giorni: "Ospitare o meno non è una decisione che spetta a noi, ma lo spostamento delle classi non è legato a questo tema". E il sindaco Baldi: "Nulla è stato ancora deciso. Siamo in contatto costante con la Prefettura"

Santena: "Il plesso Vignasso non diventerà un centro di accoglienza migranti"

Smentisce a chiare lettere Francesco Maggio, assessore ai servizi educativi di Santena, le voci che nelle ultime settimane stanno girando tra i cittadini sul futuro del plesso Vignasso. "Sono assolutamente infondate - sottolinea l'assessore -: la decisione di spostare le classi dal plesso ha ragioni ben diverse e nessuna ha a che vedere con la possibilità di ospitare i richiedenti asilo previsti dal piano della Prefettura".

In questi giorni si era infatti diffusa la notizia che anche Santena sarà chiamata ad accogliere alcuni migranti. E molti santenesi sono arrivati a facili conclusioni: "Nulla di più sbagliato. Non sappiamo ancora se e quanti migranti arriveranno nel nostro Comune, è una questione trattata con il Consorzio e la Prefettura. Certa è invece la scelta di spostare le 5 sezioni delle elementari dalla scuola Vignasso alla nuova ala della Falcone per migliorare l'offerta formativa degli studenti, dando loro da settembre, dei locali più moderni e confortevoli".

Una decisione che già in passato era stata paventata dalle precedenti amministrazioni senza essere portata  a termine: "È troppo presto dire ora quale sarà il futuro dell'edificio. L'immobile resterà di proprietà del Comune, ma sono necessarie delle verifiche strutturali per programmare alcuni interventi più o meno costosi. Dopodiché si potranno fare delle ipotesi per un nuovo utilizzo - conclude Maggio -  Sicuramente non diventerà una cattedrale nel deserto né tanto meno un luogo per l'accoglienza dei migranti, visto che non è idoneo ai criteri previsti per questi progetti. Voglio quindi tranquillizzare i concittadini rimarcando che il trasloco ha solo l'obiettivo di migliorare l'offerta scolastica per i nostri studenti ".

A lui fa eco il sindaco, Ugo Baldi: "Mai detto che l'arrivo di nuovi migranti sia imminente, né tantomeno certo e neppure che, nel caso di arrivi, vengano collocati in locali pubblici". "Abbiamo sottoscritto un protocollo d'intesa insieme agli altri Comuni del Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali chierese e la Prefettura di Torino - prosegue il primo cittadino -. In questo momento il Consorzio sta preparando la gara d'appalto per trovare le cooperative che si occuperanno di gestire l'accoglienza dei 220 migranti attualmente già ospiti dei CAS (centri di accoglienza straordinaria). Una fase che durerà alcuni mesi. Solo al termine di questa fase, che non coinvolge Santena, verrà indetta un'ulteriore gara d'appalto per l'arrivo di altri 50-60 nuovi migranti che potrebbero essere accolti sul territorio del Chierese e dunque forse anche a Santena".

"Questa disponibilità di accoglienza sarà condizionata dal numero di alloggi messi a disposizione dai privati sui singoli Comuni e comunque non oltre il numero massimo 

previsto dalla Prefettura sulla base del numero di abitanti", specifica  Baldi. Che conclude: "Abbiamo cercato di tutelare il nostro Comune, di diventare parte attiva del progetto evitando così che dall'oggi al domani la Prefettura mandasse dei migranti senza preavviso. È capitato in altre amministrazioni e volevamo evitarlo. In questo modo siamo informati passo passo di ogni decisione".

r.g.

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