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Cronaca | 16 aprile 2018, 10:15

Piazza San Carlo: ecco perchè secondo il gip non è omicidio preterintenzionale

I due arrestati in carcere per "notevolissima pericolositá sociale"

Piazza San Carlo: ecco perchè secondo il gip non è omicidio preterintenzionale

Sohaib  Buoimadaghen e Mohammed Machmachi, i due ventenni arrestati per aver spruzzato, lo scorso 3 giugno, spray al peperoncino in piazza San Carlo al fine di derubare i tifosi juventini, sono soggetti "socialmente pericolosi" che potrebbero compiere azioni simili o fuggire all'estero. Per questi motivi, oltre a convalidare il fermo, il gip di Torino ha confermato per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Il giudice ha peró riqualificato il capo d'imputazione ipotizzato dai pm, l'omicidio preterintenzionale, divenuto ora "morte in conseguenza di altro delitto". Non è possibile, infatti, provare che la morte di Erika Pioletti sia una diretta conseguenza dell'azione predatoria violenta o che la donna si trovasse nella zona precisa in cui i giovani hanno spruzzato il gas urticante. Inoltre, come emerge dalle indagini, lo spray sarebbe stata soltanto una delle cause che scatenarono il panico tra la folla.

Molti testimoni, infatti, hanno raccontato di essere fuggiti dopo aver udito un forte rumore, con tutta probabilitá dovuto al crollo di una ringhiera. Inoltre, nel secondo filone d'indagine, la Procura ipotizza una responsabilita' colposa da parte di un insieme di soggetti che, a vario titolo, hanno partecipato all'organizzazione dell'evento e che non avrebbero garantito le condizioni per un deflusso in sicurezza delle migliaia di persone presenti in piazza.

Marco Panzarella

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