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Politica | 20 aprile 2018, 18:08

Nuove famiglie, Appendino: "Volontà del Comune di Torino dare pieno riconoscimento anche forzando la mano"

A ribadirlo in un post su Facebook la sindaca Chiara Appendino, dopo le dichiarazioni fatte dalla consigliera Chiara Foglietta

Nuove famiglie, Appendino: "Volontà del Comune di Torino dare pieno riconoscimento anche forzando la mano"

Il Comune di Torino "ha la ferma volontà di dare pieno riconoscimento" a tutte quelle "nuove forme di genitorialità": a ribadirlo in un post su Facebook è il sindaco Chiara Appendino.

Negli scorsi giorni il Torino Pride aveva lanciato un appello alla prima cittadina, dicendo "basta alle famiglie di serie B", dopo che la consigliera comunale Chiara Foglietta, che il 13 aprile è diventata mamma di Niccolò insieme a Michela Ghisleni, aveva fatto sapere del "no del Comune di Torino al riconoscimento del bimbo come figlio di due madri". Un caso simile era già accaduto lo scorso 3 marzo quando un ufficio comunale aveva negato la trascrizione dell'atto di nascita di due gemelli nati in Canada da una coppia di uomini. 

"Oggi l’Italia", commenta Appendino, "non è ancora pronta a riconoscere legalmente queste famiglie e ci si trova davanti a ostacoli burocratici tanto fastidiosi nella loro forma quanto difficili da superare".

"Da mesi", prosegue il sindaco, "stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodiché la nostra volontà è chiara e procederemo anche forzando la mano, con l'auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente. L'amore di una famiglia è un diritto che va oltre a qualsiasi categoria o definizione socialmente imposta", conclude la sindaca.

A seguito della decisione della Sindaca di Torino Chiara Appendino di trascrivere tutti gli atti di nascita dei bambini e delle bambine nate all'estero da coppie omogenitoriali e l'atto di nascita del figlio di Chiara Foglietta e Micalea Ghisleni, Arcigay Torino, per voce della Presidente Francesca Puopolo, dichiara grande soddisfazione per l'azione del Comune, che ha raggiunto la soluzione migliore per i diritti delle persone e per i figli delle coppie LGBTI.

Finalmente la nostra città adegua la burocrazia alla vita reale, quotidiana. Finalmente le cittadine e i cittadini possono riconoscersi in una buona pratica che tutela ogni forma di famiglia, senza se e senza ma”, dichiara Francesca Puopolo. “Ci auguriamo che la registrazione e la trascrizione degli atti di nascita delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali siano un primo passo verso un futuro, che speriamo sia quanto mai prossimo, di equità e di lotta alla discriminazioni”.

Cinzia Gatti

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