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Cultura e spettacoli | 21 aprile 2018, 19:29

Regio, i lavoratori scrivono una lettera: "Restituite al Teatro quella solidità di cui ha bisogno"

La reazione dei duecento dipendenti dopo le dimissioni del sovrintendente Walter Vergnano

Regio, i lavoratori scrivono una lettera: "Restituite al Teatro quella solidità di cui ha bisogno"

La preoccupazione dei dipendenti del Teatro Regio di Torino dopo le dimissioni del sovrintendente, Walter Vergnano, si legge nella lettera che questi hanno indirizzato ai vertici cittadini. Una lettera diretta al Consiglio di Indirizzo per sottolineare le problematiche del teatro ma anche per sottolineare l'importanza del futuro del Teatro lirico cittadino.

Ecco cosa hanno scritto: "Il Teatro Regio di Torino negli ultimi 20 anni ha conosciuto uno sviluppo e una visibilità straordinari in tutto il mondo, grazie all’impegno e alla qualità dei suoi lavoratori, al clima di correttezza nelle relazioni interne e all’intesa con i vertici.

Questo insieme di fattori ha permesso al nostro Teatro di affrontare positivamente la lunga e profonda crisi che da molti anni mina la stabilità del nostro settore, e che ha compromesso l’attività della maggior parte delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche italiane.

Il rispetto dell’impegno e della professionalità dei dipendenti del Teatro è un elemento imprescindibile per noi che viviamo giornalmente con dedizione il nostro lavoro: senza questo presupposto il Teatro perderebbe vitalità, passione e spirito di partecipazione, elementi chiave per il coinvolgimento del pubblico e per il risultato artistico.

Le voci sulle improvvise dimissioni dell’attuale Sovrintendente Walter Vergnano, e l’ipotesi apparsa sugli organi di stampa per la sua sostituzione, giungono inaspettate e spingono i dipendenti a esprimere profonda preoccupazione circa il proprio futuro.

Confidiamo che il Consiglio di Indirizzo, nella sua totale autonomia e con le necessarie condizioni di serenità decisionale, saprà valutare scrupolosamente l’opportunità o meno di interrompere anticipatamente l’esperienza di questa Sovrintendenza. Ma nel caso in cui non vi siano alternative a questa frattura, rivolgiamo alla Sindaca e Presidente e ai Consiglieri l’auspicio e la richiesta di una attenta selezione dei candidati alla carica di Sovrintendente, senza limitarsi ad avallare scelte e decisioni verosimilmente prese in sedi diverse da quelle previste dalla legge e dallo statuto della Fondazione.

Considerando il delicatissimo momento finanziario del Teatro e richiamando qui i rischi connessi a un eventuale declassamento in caso di mancato pareggio di bilancio, riteniamo indispensabile che il futuro Sovrintendente venga individuato in una figura di altissimo profilo manageriale e gestionale e che possieda specifiche competenze nell’ambito dello spettacolo dal vivo, affinché si possano risolvere le criticità presenti e restituire al Teatro Regio quella solidità di cui ha bisogno per poter continuare il percorso virtuoso di crescita e sviluppo".

c.s.

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