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Cultura e spettacoli | 21 aprile 2018, 07:20

Ricette e servizi della cucina di corte, ecco la mostra alla Biblioteca Reale di Torino

Aperta fino all’8 settembre la mostra “La cucina del buon gusto”, con preziose porcellane e decine di menù. Fa parte del programma del Bocuse d’Or Off 2018

Ricette e servizi della cucina di corte, ecco la mostra alla Biblioteca Reale di Torino

Ha aperto ieri, venerdì 20 aprile, la mostra “La cucina del buon gusto”, ospitata alla Biblioteca reale di Torino fino all’8 settembre, che fa parte del calendario del Bocuse d’Or Off 2018.

 

L’allestimento, infatti, celebra l’arte del buon cibo a corte, con preziosi ricettari dal Seicento all'Ottocento, ma anche porcellane e argenti reali, disegni, manoscritti e trattati culinari del Settecento. In mostra si trovano le preziose porcellane raccolte nel tempo dai Savoia, ora parte della collezione dei Musei Reali. Nel salone della Biblioteca ecco così preziosi servizi realizzati dalle più importanti manifatture europee, da Vienna a Berlino.

 

Spiccano alcuni particolari pezzi del servizio da dessert delle "Donne più celebri d'Europa di tutti i tempi", dipinto dall'Atelier di Boyer e appartenuto a Maria Adelaide Asburgo Lorena, moglie di Vittorio Emanuele II. Questa sezione si completa con alcuni argenti realizzati nel XIX secolo nelle botteghe piemontesi dai membri della Corporazione degli argentieri.

Nel caveau, invece, trovano posto altre sezioni. Saperi e Sapori, con trattati, mai esposti prima, sull'agricoltura e la pastorizia, la caccia e la pesca e sulle eccellenze piemontesi, come i vini. Esposto anche il rarissimo volume settecentesco “Lettre a m. Le Monnier sur la culture du café” che dimostra, come già secoli fa il caffè rappresentasse una vera e propria cultura.

Le diciannove vetrine della celebre Sala Leonardo ospitano poi la ricostruzione di due diversi menù, per la sezione Invito a tavola. Il primo è ispirato ai due banchetti serviti a corte nell'autunno del 1865, mentre il secondo illustra diverse ricette della tradizione piemontese. Benché i ricettari venissero di norma conservati nelle cucine, la Biblioteca Reale ne costudisce 53 di epoca principalmente ottocentesca, ma anche una quindicina di edizioni del Settecento, due del Seicento e tre del Cinquecento, collezionate dal marchese senatore Lodovico Pallavicino Mossi ed entrate nelle raccolte della Biblioteca nel 1966, con l'acquisizione dell'omonimo Fondo donato dalle sorelle dell'ultimo marchese.

 

Tra i ricettari va segnalato sicuramente il “Grand dictionnaire de cuisine” di Alexandre Dumas.

Paolo Morelli

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