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Economia e lavoro | 23 aprile 2018, 15:32

Passi avanti per il Competence center a Torino: adesso c'è la squadra

Dopo l'annuncio dei mesi scorsi, attorno alle sigle datoriali si sono raccolti anche i due atenei cittadini e 27 aziende. Ma al momento mancano le pmi

Passi avanti per il Competence center a Torino: adesso c'è la squadra

Il Competence Center a Torino fa passi avanti: dopo l'annuncio di candidatura al bando ministeriale dei mesi scorsi, ora - a ridosso della scadenza del bando - c'è anche la squadra. Non solo l'Unione industriale, ma anche i due atenei cittadini e 27 aziende. Grandi nomi (anche se, a occhio, sembra mancare la componente PMI, per il momento) è un forte orientamento all'automotive e all'aerospazio.

"I gruppi industriali hanno aderito in maniera numerosa - sottolinea il rettore del Politecnico, Guido Saracco - e il Competence Center andrà a raccordarsi con la ricerca universitaria. Non sarà una competizione, ma una sinergia, per dare risposte concrete alle aziende. A cominciare dalla formazione delle risorse umane che dovranno lavorare in un ambiente 4.0".

Si spazierà dall'Internet od things all'intelligenza artificiale, passando dall'informatica per la sicurezza (a tutela dei dati e della tutela intellettuale) e concentrandosi soprattutto sulla manifattura di domani. "Sarà una sorta di palestra in cui impratichirsi, per poi passare direttamente all'applicazione dell'industria 4.0", conclude Saracco.

"Il Competence center permette geometrie variabili tra atenei e imprese, di grandi o piccole dimensioni - aggiunge Sergio Scamuzzi, vice rettore dell'Università di Torino - e cureremo l'ultimo miglio tra innovazione e ricerca, semplificando il più possibile i percorsi. Ma queste tecnologie renderanno se ci saranno uomini in grado di metterle a frutto e senza che distruggano posti di lavoro".

Il progetto, ovviamente, ha l'appoggio istituzionale della Regione. Così me dell'Unione Industriale. "È un'occasione di crescita fondamentale per il nostro territorio - commenta Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi -. I nomi che si sono candidati sono di tutto rispetto e affini al campo d'azione del Competence center, quella smart factory che avrà grande impatto sull'azienda intelligente, anche di piccole dimensioni. Dovrà essere anche una sorta di incubatore per attrarre investimenti e grandi gruppi che possano scegliere Torino per trovare un ecosistema ideale alla transizione verso il 4.0".

Massimiliano Sciullo

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