/ Politica

Politica | 25 aprile 2018, 13:00

Aria di polemica dal palco del Regio. Lega e Pd all'attacco di Graziosi

Ricca, del Carroccio: "Pessima scelta, ecco i documenti che lo provano". Fregolent (Dem): "Il Mibact blocchi la nomina"

Aria di polemica dal palco del Regio. Lega e Pd all'attacco di Graziosi

“La designazione di William Graziosi come nuovo sovrindentente del Teatro Regio non è certo una bella notizia. Tutt'altro. Non poteva andar peggio e a nulla sono serviti gli inviti alla cautela di chi sosteneva che Graziosi sarà pure un nome gradito alla sindaca visto le vicinanze al Movimento Cinque Stelle, ma il suo curriculum non è certo di quelli memorabili. Anzi".

Non usa giri di parole, Fabrizio Ricca, Lega, riferendosi al cambio al timone del Regio che c'è stato proprio in questi giorni, con la fine dell'era-Vergnano. "Di memorabile qualcosa c'è - aggiunge l'esponente del Carroccio -: sto parlando della sua esperienza alla guida della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Come è noto Graziosi ha dato le dimissioni dopo che era finito dentro le polemiche per un buco nel bilancio che superava i 600mila euro. Per una struttura che contava una decina di dipendenti. E già questo farebbe storcere il naso a chiunque: mettere alla guida di uno dei più importanti teatri lirici d'Italia (circa 400 dipendenti) una persona che si porta dietro l'ombra di quel disastro economico non sembra certo una buona idea.
A prova di tutto questo basta leggere quanto scrive il sindaco di Jesi il 31 ottobre 2017, dove viene evidenziata la sfiducia del primo cittadino nei confronti di Graziosi, che viene invitato in sintesi a non prendere iniziative proprie, ma tutto ciò che riguarda il Pergolesi deve passare dal Consiglio di Amministrazione".

Ma l'affondo del politico di centrodestra non si esaurisce qui: "Se questo biglietto da visita non basta c'è la missiva del prefetto di Ancona, datata 9 ottobre 2017, in cui vengono chieste delle verifiche, visto che, scrivono dalla Prefettura, 'risulta particolarmente elevata e in preoccupante incremento la posizione debitoria della Fondazione'. Ma veramente il Teatro Regio, con i suoi guai e buchi di bilancio (si parla di circa 2 milioni di passivo), ha bisogno di avere come sovrintendente il dottor William Graziosi, che solo pochi mesi fa non era così ben visto e il suo lavoro non era certo così esemplare? Non era meglio valutare altri nomi? Magari qualcuno con più esperienza o che perlomeno che non fosse appena uscito dalla bufera".

"Io credo di si. Graziosi non è certo la scelta che merita Torino e il Teatro Regio. È proprio il contrario di quello di cui abbiamo bisogno: lo dice il suo recente passato, lo dicono le carte”, conclude il segretario torinese della Lega e capogruppo in Consiglio comunale di Torino.

E anche dal Pd arrivano attacchi diretti al neo sovrintendente: "Chiediamo al Ministro dei Beni culturali di sospendere la nomina di William Graziosi a nuovo sovrintendente del Teatro Regio di Torino - dichiara Silvia Fregolent, deputato del Pd -. Le modalità di scelta del candidato lasciano troppe perplessità sul futuro di un ente lirico prestigioso che non può essere guidato da figure non idonee e sulle quali emergono dubbi su capacità e competenze".

r.g.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium