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Attualità | 26 aprile 2018, 14:04

Locali di via Bossoli per la prevenzione cardiaca, l'associazione si tutela: "Massima fiducia nella amministrazioni coinvolte"

Un chiarimento sulla trasparenza dell'Associazione Italiana Cuore e Rianimazione "Lorenzo Greco" rispetto alla mancata concessione di spazi da parte di Atc

Locali di via Bossoli per la prevenzione cardiaca, l'associazione si tutela: "Massima fiducia nella amministrazioni coinvolte"

È stato presentato nei giorni scorsi un reclamo, da parte dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco”, in riferimento alla mancata concessione dei locali di via Bossoli e via Pio VII per lo svolgimento di alcune attività di prevenzione dedicate agli abitanti del quartiere (un progetto chiamato "Il villaggio del cuore"). “Non eravamo a conoscenza che fossero di interesse per affrontare la difficile situazione di occupazione del Moi”, spiega il presidente Marcello Segre. E aggiunge: “Non vogliamo che tale nostro impegno sociale venga strumentalizzato ovvero utilizzato contro di noi, pronti a valutare eventuali altre soluzioni ricercando ogni possibile sostegno e collaborazione”.

L’associazione è stata fondata in memoria di un giovane studente dell’Istituto “Edoardo Agnelli” di Torino, deceduto in seguito a un arresto cardiaco a soli 12 anni. Opera nell’ambito della prevenzione della salute, la promozione di stili di vita sani, la formazione al soccorso, impegnandosi in particolare nelle scuole e verso i cittadini, anche mediante donazione di strumenti salvavita.

Così replica l'Agenzia Territoriale per la Casa: “Atc ha pubblicato l’elenco dei locali commerciali a bando il 5 marzo. Successivamente la Città di Torino, che è proprietaria di questi immobili in via Bossoli, ha inviato una comunicazione agli uffici Atc chiedendo di disporre per due anni di due locali all’interno del complesso dell’ex Moi. All’apertura delle offerte è emerso che un’associazione aveva presentato regolare offerta per tre locali in quella zona. Uno dei locali sarà quindi subito disponibile mentre non sarà possibile, purtroppo, disporre degli altri due per espressa richiesta della proprietà. Atc è disponibile ed è in corso un’interlocuzione anche con la Circoscrizione per venire incontro alle esigenze dell’associazione: ci sono attualmente altri due locali resi disponibili all’interno dell’ex Moi e l’associazione potrà visionarli e presentare una nuova offerta, in modo da non dover rinunciare agli spazi necessari per la buona riuscita del suo progetto. La collaborazione con l’associazione infatti prosegue con un progetto congiunto di cardioprotezione nelle case popolari che verrà presentato a breve”.

Nel precedente articolo pubblicato da Torino Oggi, e qui linkato, è possibile ricostruire l’intera vicenda.

Manuela Marascio

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