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Eventi | 26 aprile 2018, 07:30

Aurora, via Cuneo 5bis in una app con gli svizzeri di Playtrip

Da Torino alla Svizzera, il progetto “ArteInStabile” ha attirato l’attenzione di una società di Chiasso, che sta per lanciare una app di storytelling territoriale in cui includerà Aurora

Aurora, via Cuneo 5bis in una app con gli svizzeri di Playtrip

Sta nascendo una nuova app che si occuperà di “storytelling territoriale” e che consentirà alle persone di conoscere il territorio in cui trovano attraverso le storie. Si chiama Playtrip ed è realizzata da un’azienda svizzera, con sede a Chiasso. Nella app, ora rilasciata in versione beta, saranno presenti racconti, prospettive insolite e anche poco conosciute per dare luogo a una visita differente, forse più approfondita rispetto alle classiche guide turistiche, di certo originale.

La notizia, però, è che tra i primi contenuti presenti in questa app ci sarà anche il quartiere Aurora, in praticolare il condominio di via Cuneo 5bis, oramai noto per via del progetto culturale che lo contraddistingue. “Sono stato contattato da loro – ha raccontato Andrea Quarello, amministratore dello stabile e ideatore del progetto – perché stanno raccogliendo storie e racconti per quello che loro chiamano ‘editoria 2.0’. Erano interessati in particolare al concorso letterario che abbiamo lanciato e anche al progetto con le sartorie”. Quest’ultimo, 5x5x5, è slegato dal condominio ma riguarda comunque il quartiere ed è stato messo in piedi tempo fa sempre da Quarello.

“Ora saranno inclusi alcuni dei racconti che hanno partecipato al concorso – ha aggiunto l’amministratore di via Cuneo 5bis –, in totale una decina. Mi è sembrato un progetto carino, perché serve per continuare a far vivere dei racconti rimasti fermi in un libricino. Per quanto riguarda le sartorie, invece, si tratta proprio di un percorso all’interno del quartiere”.

La app è in fase di lancio e intende presentarsi già con alcuni contenuti al proprio interno. In futuro, però, gli scrittori, anzi gli “storyteller”, potranno proporre i loro testi per la versione a pagamento. “La collaborazione con ArteInStabile – si legge nel testo di presentazione pubblicato sul sito di Playtrip – avrà la missione di dare spazio attivo ai luoghi, interpretando e raccontando gli spazi comuni come un’occasione per far nascere e attivare nuove forme di socialità ed emancipazione”.

Paolo Morelli

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