/ Viabilità e trasporti

Che tempo fa

Cerca nel web

Viabilità e trasporti | 26 aprile 2018, 10:10

Rivoli, dopo le promesse la fermata del bus per disabili rimane al capolinea

L'allarme è rilanciato da Marco Bongi, Apri onlus: "Tutti sembravano pronti a dare una mano, ma nulla si è mosso sul piano concreto"

Rivoli, dopo le promesse la fermata del bus per disabili rimane al capolinea

Sono passati due mesi e mezzo dall'appello lanciato (l'ultimo in ordine di tempo, ospitato anche dal nostro giornale), ma alle buone intenzioni non sono seguiti atti concreti di nessun genere. E così Apri onlus torna alla carica per la fermata del bus di Rivoli che non ha le condizioni di sicurezza necessarie per una coppia di disabili visivi che abita nelle vicinanze.

"Era esattamente il giorno 8 febbraio quando lanciammo l'appello - dice Marco Bongi, presidente di Apri onlus -. Da allora abbiamo ottenuto tante belle parole, pacche sulle spalle, espressioni di condivisione, ma nulla si è mosso sul piano concreto. Due mesi e mezzo che si aggiungono agli altri almento sei che precedettero il primo comunicato". "In particolare: siamo stati ricevuti dal vice-sindaco di Rivoli Franco Rolfo il quale ha interpellato telefonicamente il direttore dell'Agenzia Metropolitana della Mobilità, Cesare Paonessa - prosegue Bongi -. Tutti sembravano pronti ad effettuare, da un giorno all'altro, un sopraluogo congiunto comune-agenzia-GTT sul sito di via Rivalta. GTT aveva dato la sua disponibilità e così pure i tecnici della Città di Rivoli".
 
Il risultato, tuttavia, non è arrivato: "Bisogna onestamente dirlo a voce alta - è l'affondo di Bongi -: non è emersa la medesima volontà di collaborare da parte dell'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, l'ente davvero competente a dare una risposta ufficiale. Alle nostre numerose sollecitazioni telefoniche i funzionari hanno sempre risposto, con una invidiabile flemma: "Siamo troppo impegnati, non abbiamo tempo, quando potremo venire ve lo diremo...". Senza contare l'arroganza di un funzionario il quale sosteneva che lui non parlava con i cittadini ma solo con i suoi pari". "Tutto ciò che affermiamo è purtroppo vero - conclude il presidente di Apri-onlus, Marco Bongi - e non ho difficoltà a farlo scrivere sui giornali. Non se ne può davvero più di questa burocrazia indolente e lontana dai problemi reali. Ti intortano continuamente con cavilli e codicilli e intanto i disabili sono costretti a rimanere a casa".

Massimiliano Sciullo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium