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Economia e lavoro | 14 maggio 2018, 14:20

Fedex chiude cinque filiali, tra cui quella di Settimo: 81 licenziamenti alle porte

Giovedì sciopero nazionale indetto dalle organizzazioni sindacali

Fedex chiude cinque filiali, tra cui quella di Settimo: 81 licenziamenti alle porte

Il 25 maggio 2016 il colosso americano FEDEX acquisisce la TNT.

Dopo due anni dall’inizio del processo di integrazione l’azienda ha chiuso il secondo trimestre del 2017 con ricavi per 16,31 miliardi di dollari e un utile netto di 755 milioni di dollari!

In Italia però licenzia ben 361 lavoratori e ne trasferisce 115; in Piemonte ci sono 81 licenziamenti e 25 trasferimenti, la maggior parte dalla sede di Torino della Tnt a Peschiera Borromeo che rischiano di trasformarsi in  licenziamenti.

Chiudono le filiali Fedex di Settimo Torinese, Marene, Galliate, Alessandria e Vigliano Biellese.

Le Segreterie Nazionali hanno dichiarato una prima azione di sciopero di tutti i dipendenti Fedex-Tnt per il 17 maggio contro questi licenziamenti e i trasferimenti collettivi operati da entrambe le società in indirizzo.

Le scelte che stanno compiendo Fedex-Tnt sembrano puntare solo allo smantellamento della organizzazione del lavoro più onerosa, ma il modello organizzativo incentrato sulle esternalizzazioni ha determinato e determina disuguaglianze tra i lavoratori e perdita delle competenze necessarie all’attività principale di un corriere espresso.

I percorsi di corretta applicazione del contratto nazionale negli appalti, non ancora ultimati, e quelli di internalizzazione delle attività, anch’essi solo realizzati in un’unica filiale in Piemonte, non paiono più essere obiettivo strategico di questa azienda.

Per queste ragioni la segreteria regionale della Filt ha proclamato l’estensione dello sciopero a tutti gli appalti (magazzini e distribuzione) per l’intera prestazione lavorativa di giovedì 17 maggio. Per giovedì è previsto un corteo da Piazza Derna, a partire dalle ore 8 fino alla rotonda dell’Iveco; un presidio davanti ai cancelli della filiale di Settimo, sempre dalle ore 8 e un presidio davanti alla Prefettura, in piazza Castello, dalle ore 11.

r.g.

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