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Cronaca | mercoledì 16 maggio 2018, 07:20

Cantone: “Papa Francesco ha ragione: a corrotto e corruttore non interessa il perdono”

Il presidente dell’Autorità anticorruzione al Politecnico: “Falcone e Borsellino i primi a parlare di mafia alla gente”

“Papa Francesco dice che il peccato si può perdonare, la corruzione no. E ha ragione, perché sa bene che corrotto e corruttore non hanno nessun interesse nel perdono in quanto non pensano di dover essere perdonati". Così Raffaele Cantone, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, che ieri pomeriggio al Politecnico di Torino ha partecipato all’incontro dal titolo "La giustizia", un’iniziativa realizzata nell’ambito del ciclo di conferenze “Costruire il futuro”, da un’idea di Piero Angela, promossa dalla Fondazione per la Scuola, Politecnico di Torino, Compagnia di San Paolo e Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.

"La corruzione - ha aggiunto Cantone - è un reato gravissimo, che blocca il sistema economico, amplificando le diseguaglianza. La cosa più pericolosa è che sia il corrotto che il corruttore sono cittadini normali, non hanno le stimmate del mafioso". Il magistrato ha poi citato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a quasi ventisei anni di distanza dagli attentati che uccisero i due magistrati. “Il loro più importante lascito è stato parlare del fenomeno mafioso nelle scuole e nelle associazioni, furono i primi ad avere questa grande intuizione, a spiegare gli effetti negativi della mafia in contesti dove addirittura si negava l'esistenza stessa della criminalità organizzata”.

Marco Panzarella

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