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Politica | mercoledì 16 maggio 2018, 16:06

Appendino: "Il Salone di Libro Torino non appartiene alla politica ma alle istituzioni"

Le parole della sindaca a proposito del futuro della kermesse libraria

“La scelta di individuare nella Fondazione per la Cultura il soggetto che si occuperà dell’organizzazione della parte culturale ed editoriale del Salone del Libro non è politica, ma tecnica ed operativa valutata con la cabina di regia, che continuerà ad affiancare la Fondazione stessa." A dirlo è il sindaco Chiara Appendino, che così interviene nel dibattito sul futuro della kermesse libraria.

La convenzione prevede per la Regione un supporto di tipo più economico mentre per la Fondazione per la Cultura, che fa capo al Comune, un ruolo più organizzativo. Una "divisione dei compiti" criticata dai consiglieri regionali Daniele Valle e Luca Cassiani, che temono che la Regione venga usata come "bancomat", mentre le decisioni a Palazzo Civico. 

"Il Salone del Libro", commenta Appendino, "non appartiene alla politica ma alle istituzioni, che rappresentano il territorio e che l’hanno reso un punto di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale della cultura".

"La Regione Piemonte, come è stato deciso dalla cabina di regia, continuerà ad avere un ruolo centrale nella gestione del Salone", conclude la prima cittadina.

Cinzia Gatti

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