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Sanità | mercoledì 16 maggio 2018, 15:45

Francesco ha vinto a Torino la sua battaglia con l'ictus: "Quando mi portate a casa?" (VIDEO)

Il papà Massimo: "Tutto è cominciato un mattino, quando si è svegliato con un braccio addormentato, poi la corsa in ospedale. Ora non vedo l'ora di portarlo al mare"

"Il bambino adesso sta benissimo, anzi, insiste perché vuole andare a casa".

Si comincia con il lieto fine per raccontare la storia di Francesco, che a soli 6 anni ha dovuto combattere e vincere la sua battaglia contro un ictus, una patologia davvero rara a quest'età.

Un'ora e mezza di intervento. Ora ci vorrà pazienza per rispettare i tempi di recupero. Ma tutto sembra andare per il verso giusto. Francesco gira per il corridoio del Regina Margherita di Torino e tenerlo fermo nella sua stanza è un impresa che sfugge anche ai suoi genitori. 

"I primi sintomi si sono manifestati una mattina, svegliandosi con un braccio addormentato - dice Massimo, il papà del bimbo, barista di professione - abbiamo pensato avesse dormito in una posizione strana e non ci siamo preoccupati. Poi durante il giorno la bocca ha cominciato a spostarsi a destra e siamo corsi all'ospedale di Novara. Da lì siamo arrivati a Torino". 

Il momento dell'ansia e della paura però è passato. Ora si respira a pieni polmoni. "Appena si è svegliato ci ha detto che gli avevano messo la farfallina, è sereno. Come noi, che sapevamo di essere in buone mani. Tra poco torneremo dai tre fratelli e da mamma Fabiana, lui è il terzo dei quattro. Vuole tornare a scuola per riabbracciare i suoi compagni, siamo qui da oltre un mese. Non aveva mai avuto problemi prima".

E il pensiero va già alla vita, che riprenderà normale. "Siamo sardi di origine, ora non vediamo l'ora di andare un po' in ferie e voglio portarlo al mare". Prima bisognerà prenderlo, però: Francesco è di nuovo scappato fuori dalla camera e si sta allontanando nel corridoio sotto gli occhi amorevoli di medici e infermiere che lo coccolano con lo sguardo.

Massimiliano Sciullo

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