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Centro | 17 maggio 2018, 12:25

FedEx e TNT, la protesta si sposta sotto la prefettura (FOTO e VIDEO)

Dopo il corteo che stamattina ha bloccato corso Giulio Cesare i lavoratori che si oppongono a licenziamenti e trasferimenti hanno manifestato in piazza Castello, come già Embraco e Italia On Line. Appuntamento al Mise il 25 maggio

FedEx e TNT, la protesta si sposta sotto la prefettura (FOTO e VIDEO)

Si chiude la ferita Embraco, si spalanca quella di FedEx TNT, gruppo della logistica che ha annunciato trasferimenti e licenziamenti nelle filiali torinesi e piemontesi.

E così in un lampo si ripetono in città le scene già consumate con Embraco e Italia On Line (presente con una delegazione in piazza). Fischietti, megafoni, bandiere e cori ("vergogna vergogna", il più gettonato). E le storie che si intrecciano sotto le finestre di piazza Castello sono tante, soprattutto di donne, che sono chiamate a trasferirsi per centinaia di chilometri - si parla di Peschiera Borromeo - come se fosse una cosa facile e priva di ripercussioni famigliari.

I delegati sono stati ricevuti dal prefetto.

"La Regione farà la sua parte - ha detto Nadia Conticelli (Pd) al termine dell'incontro con il prefetto - e abbiamo già attivato tramite l'assessore Pentenero i canali che sono nella nostra possibilità".

"Il prefetto ha compreso le nostre ragioni e si è fatto carico di portare avanti le nostre istanze - ha aggiunto Teresa Bovino, di Filt CGIL - ma quello che è importante per contrastare questi comportamenti, a cominciare dai licenziamenti mascherati, è stare uniti. I lavoratori di TNT con quello di FedEx. Ora l'appuntamentè è al Mise per il 25 maggio".

"Copioni già visti purtroppo sul nostro territorio - dice Francesca Frediani, capogruppo M5s in Regione - e in questo caso si è scelto il modello di comportamento peggiore. Sì colpiscono di nuovo donne, soprattutto, con licenziamenti mascherati. Chiederemo all'assessore comunicazioni e cosa intende fare".

 

 

 

Anche Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali è intervenuto sul tema a La7.

"Siamo all'ennesimo scandalo nel modo con cui nel nostro Paese il lavoro delle persone viene trattato. Di fronte ad aziende che sono in utile, che guadagnano, che distribuiscono dividendi agli azionisti, che producono profitti perchè si licenziano lavoratori? Lo si fa evidentemente per una semplice ragione: si mettono in campo modelli di organizzazione del lavoro fondati sull' esternalizzazione dei processi lavorativi, si prendono lavoratori  meno qualificati che magari vengono sottopagati e con meno diritti."

"Sono elementi di una realtà che io definirei sfruttamento - prosegue il segretario di Sinistra Italiana -  Anche qui bisogna mettere un punto. La politica e le Istituzioni comincino a ragionare su come si fa ad impedire  che un'azienda che fa utili e guadagna in Italia possa continuare a trattare così i lavoratori, persone in carne ed ossa. "

"Se poi - conclude Fratoianni - sono vere le denunce di queste ore da parte dei rappresentanti sindacali sull'utilizzo di lavoratori interinali in sostituzione dei lavoratori in sciopero saremmo di fronte ad una vera e propria violazione delle leggi del nostro Paese. Ci aspettiamo una risposta immediata, ferma e chiara della autorità italiane".

Massimiliano Sciullo

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