/ Cronaca

Spazio Annunci della tua città

Jordan nato 16/04/2018 magnifico sano cucciolo sverminato ciclo vaccinale completo libretto sanitario e certificazione...

Nel borgo marinaro di Gioiosa Marea e a pochi passi dal mare, pittoresca recentemente ristrutturata. La casa, dotata...

Con cucina, camera, sala e bagno. Balcone ampio lungo tutto l’appartamento. Posto auto chiuso da sbarra con apertura...

Luminoso, ampio e panoramico, 3° p ascensore, di soggiorno e cucinino, camera matrimoniale, bagno nuovo con doccia....

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | giovedì 17 maggio 2018, 11:24

Torino, trentenne arrestato per maltrattamenti

Scattato il protocollo Eva previsto per le violenze in famiglia

Un cittadino straniero di 31 anni è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia dagli agenti della Squadra Volante. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi quando gli agenti sono intervenuti nella zona sud della città per una lite in famiglia.

Al loro arrivo hanno trovato la donna in evidente stato di agitazione e con diverse ecchimosi sul corpo e per questo poi trasportata in ospedale. La donna tra l’altro si trovava all’ottavo mese di gravidanza.

La vittima ha poi raccontato agli agenti una storia di violenze, minacce, soprusi e intimidazioni che andavano avanti da alcuni mesi e che si sono manifestate in una nuova aggressione e che scaturivano dalla questione del riconoscimento del bambino. Aggressioni talvolta originate anche da banali motivi per le quali la donna era colpevole agli occhi del compagno.

La Polizia di Stato è impegnata da tempo nel campo della prevenzione di tali fenomeni non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma anche nel fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore