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Politica | 20 maggio 2018, 11:00

Circoscrizione 6: contributi sportivi alle persone portatrici di handicap

Le associazioni coinvolte sono la Unicorno Style, la Rari Nantes, la CFS e Il Sagittario

Circoscrizione 6: contributi sportivi alle persone portatrici di handicap

Dare un sostegno alle persone portatrici di handicap, fornendo loro la possibilità di appartenere a una comunità, svolgere attività motoria e superare una situazione che, spesso, versa nel disagio.

Mossa da questi intenti, la Circoscrizione 6 ha proposto di devolvere un contributo alle stesse, approvando i progetti presentati da quattro associazioni, che operano sul territorio da diversi anni.

La prima, CFS, ha intenzione di promuovere il coinvolgimento di un massimo di sette soggetti in corsi di nuoto all’interno della piscina Colletta. Qui, “i disabili svolgeranno attività con i normodotati – ha spiegato la rappresentante dell’associazione – tutti i giorni della settimana, dalle ore 16.50 alle ore 18.30”. La fascia d’età spazia dai 7 ai 60 anni e il calendario prevede impegnati i mesi che vanno da febbraio a inizio estate e da ottobre a dicembre.

Anche l’associazione Rari Nantes ha lo scopo di avvicinare le persone portatrici di handicap al nuoto, le quali saranno ospitate nella piscina Sempione. “L’anno che si è appena concluso è andato molto bene e ne siamo soddisfatti – ha precisato la portavoce –, per cui abbiamo intenzione di continuare a lavorare con i quattro ragazzi che saranno accolti con lo scopo di cercare di introdurli all’interno di gruppi agonistici”.

Ancora, l’associazione Unicorno Style, promotrice di attività di integrazione e inclusione sociale sul territorio da diversi anni, perlopiù sportive, sia nella piscina Colletta, sia nella palestra della scuola Norberto Bobbio, consentirà a sette/dieci soggetti diversamente abili di partecipare a numerosi sport, tra i quali calcio, nuoto e karate.

Infine, l’associazione Il Sagittario proporrà attività di ippoterapia. Essa, infatti, ha come scopo la promozione e lo sviluppo della Riabilitazione Equestre quale metodica riabilitativa a livello globale, in quanto favorisce una rieducazione sia dal punto di vista della realizzazione del tessuto corporeo, sia dal punto di vista affettivo e relazionale.Per quanto concerne i disabili, i corsi saranno adattati sulla base delle esigenze dei piccoli, i quali saranno seguiti personalmente in un rapporto 1:1, “cercando di proseguire al meglio e mirare al raggiungimento di determinati obiettivi”, ha specificato la rappresentante dell’associazione.

Roberta Scalise

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