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Via Filadelfia 88 | 25 maggio 2018, 07:00

Tra abbracci e saluti, aspettando il nuovo che avanza. Con la maglia unico credo

Nel mentre, Super Gigi ritornerà a essere Gigi Buffon, quello che dovrà dimostrare ancora il suo valore davanti a un nuovo pubblico che, ancor prima di amarlo, vorrà ammirarlo. Arrivederci e Auguri.

Tra abbracci e saluti, aspettando il nuovo che avanza. Con la maglia unico credo

Siamo ai saluti. Anzi, per la verità a quelli abbiamo già potuto assistere sabato scorso, prima e dopo Juventus-Verona. Il telo significativo sceso in Curva Sud, raffigurante un Super Buffon che accompagna il settimo scudetto nello Stadium, rimarrà nell’immaginario di molti, così come le sue lacrime e i ripetuti abbracci alla tifoseria. Farà effetto vederlo indossare un’altra divisa, specialmente all’epilogo della sua carriera, ma è del tutto lecito.
Quando profumati soldoni tentavano il suo futuro esorcizzando lo spettro della B, rimase indomito a difendere i pali. Con atteggiamento rabbioso, grinta da vendere e orgoglio. Fu tra gli artefici delle Rinascita: i sette scudetti affondano le radici in quel ritorno nella massima serie.
Juve: la parola incisa nel suo cuore. Cambiarono molte cose nella sua vita, ma la maglia rimase sempre la stessa. Sembrava un amore eterno, e probabilmente lo sarà, quando presumibilmente rientrerà a fine carriera per occupare un posto in Società. Nel mentre, Super Gigi ritornerà a essere Gigi Buffon, quello che dovrà dimostrare ancora il suo valore davanti a un nuovo pubblico che, ancor prima di amarlo, vorrà ammirarlo. Arrivederci e Auguri.
Nuovi lidi attendono non solo lui, ma altri volti divenuti in questi anni famigliari.
Lichtsteiner, lo svizzero degli occhi di ghiaccio, perennemente in partenza per poi uscire dal cilindro nei momenti topici della stagione.
Partirà anche Kwadwo Asamoah, il cui unico torto è quello di indossare la maglia nerazzurra, quindi il possibile addio di un attaccante, di un centrocampista (tra l’incognita Marchisio e i possibili saluti di Sturaro, che può diventare una contropartita tecnica gradita a molti) e di uno-due difensori.
Sarà una Juve rimaneggiata, nuova e con prospettive vincenti. L’ottica è il futuro, senza coccolarsi sugli allori del presente. È una mentalità, uno stile. Abbracceremo i nuovi arrivati, così come abbiamo salutato i partenti. La Maglia, quella, resterà sempre e, seppure a bande più larghe, l’ameremo imperterriti.
Pronti a sfilare nuovamente per le strade di Torino.

Beppe Franzo

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