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Cultura e spettacoli | 30 maggio 2018, 18:42

Laura Milani, le ragioni di un addio: “Ora solo Iaad e Scuola Possibile”

Dietro la decisione ci sarebbe l’intento di dedicarsi esclusivamente all’istituto di design e alla scuola privata, fondata un anno fa. Antonella Parigi: “Ha svolto un lavoro attento e scrupoloso”

Laura Milani, le ragioni di un addio: “Ora solo Iaad e Scuola Possibile”

Un fulmine a ciel sereno, anche se, a ben vedere, che Laura Milani lasciasse anzitempo il suo incarico di presidente del Museo Nazionale del Cinema era già nell’aria.

L’annuncio ufficiale, però, è arrivato stamani, a margine della conferenza dedicata ai 40 anni dello Iaad, ospitata presso la Nuvola della Lavazza. Mentre si parlava di “crescita e metamorfosi”, in merito alla scuola di design, che ha due sedi (Torino e Bologna) e ben sei dipartimenti, Laura Milani ha comunicato di volersi dedicare esclusivamente all’istituto e alla sua nuova creazione, la “Scuola Possibile”, collocata nel Basic Village di Marco Boglione.

In questo momento, quindi, il Museo Nazionale del Cinema resta senza presidente e senza direttore. Le dimissioni di Laura Milani, consegnate stamattina al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, sono immediate e irrevocabili. “Ne ho già parlato con l’assessore Parigi”, ha confermato l’ex presidente del Museo del Cinema. Le sue deleghe erano già state affidate, circa due settimane fa, alla vicepresidente Annapaola Venezia, e così resterà fino alla nomina del nuovo presidente.

C’è ancora massimo riserbo sui nomi, l’unica cosa certa è che adesso la palla passa alla Regione, che nominerà il suo legale rappresentante all’interno del collegio del fondatori del Museo, il quale poi, come da consuetudine, sarà eletto presidente. Ma nel frattempo, da sciogliere, c’è anche il nodo direttore. Non è ancora stato nominato quello nuovo, mentre il bando ha già raccolto i curricula dei candidati. “Può essere – ha spiegato Laura Milani – che si riesca ad arrivare a un nuovo direttore prima dell’estate”. E nel frattempo, però, la cosa più urgente è avere un nuovo presidente.

Ci sono, peraltro, importanti questioni da affrontare. Ci sarebbero stati, infatti, dei contrasti tra i l'ormai ex presidente e i consiglieri di amministrazione. Pesano, poi, alcune decisioni di prendere in merito al futuro dei festival. Sistemato il TFF, che l'anno scorso ha rinnovato Emanuela Martini per altri due anni, restano Lovers e CinemAmbiente, con i contratti in scadenza dei due direttore (soprattutto l'ultimo). E anche il fondatore di Lovers, Giovanni Minerba, è in scadenza con il suo incarico di presidente.

Ma veniamo ai motivi ufficiali della scelta. “Ho raggiunto gli obiettivi prefissati – ha raccontato Laura Milani – ma ci sono decisioni importanti da prendere per Iaad e Scuola Possibile, non posso più demandare ad altri, l’ho fatto per due anni”. Appare serena, mentre parla ai media per spiegare le sue ragioni, scacciando immediatamente le polemiche dovute agli sviluppi delle ultime settimane. “Non mi interessano – ha tagliato corto – e non ho mai pensato di tenere le deleghe del direttore. Non posso fare il presidente, il direttore e il controllore di me stesso”.

In questo anno di presidenza, Laura Milani lascia un Museo Nazionale del Cinema con i conti in ordine, ma anche un piano strategico triennale già presentato verso la fine del 2017, che avrebbe dovuto coprire tutto il suo mandato (la cui scadenza naturale era il 2020). Un piano, però, che dovrà essere attuato, così com’è o modificato, dai nuovi vertici. Dopo l’annuncio, sono arrivati i rigraziamenti dell’assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, per il lavoro “attento e scrupoloso svolto in questi mesi in qualità di presidente del Museo del Cinema, in particolare per la messain equilibrio della situazione finanziaria dell’ente”.

Ora Laura Milani si dedicherà esclusivamente allo Iaad e alla Scuola Possibile. L’occasione dei 40 anni, oltre all’importante scelta compiuta dalla direttrice dell’istituto, è servita anche per lanciare un nuovo dipartimento, dedicato al Design dell’Innovazione e presieduto da Geoff Mulgan. Durante l’evento alla Nuvola, poi, si sono ufficialmente presentati al pubblico anche gli altri cinque presidenti: Giorgetto Giugiaro al Transportation Design; Stefano Giovannoni al Product Design; Aldo Cibic all’Interior Design; Romeo Gigli al Textile & Fashion; Emanuele Saffirio al Communication Design.

Paolo Morelli

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