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Cultura | martedì 12 giugno 2018, 17:37

Lagioia: "Salone del Libro diventi biglietto da visita editoria italiana nel mondo"

"Abbiamo dimostrato di essere uno dei saloni più importanti d'Europa". Intanto si lavora modifica dello statuto della Fondazione per la Cultura Torino

"Il Salone del Libro di Torino deve diventare il biglietto da visita dell'editoria italiana nel mondo e può dare la linea a tutte gli altri saloni." A dirlo è il direttore della kermesse letteraria Nicola Lagioia che oggi, insieme alla direttrice del Circolo dei Lettori Maurizia Rebola, è stato audito a Palazzo Civico per un bilancio dell'edizione 2018. Lagioia ha ripercorso il lavoro fatto dal suo insediamento. "È stato un percorso molto accidentato", ha aggiunto, "che è andato miracolosamente bene:  due anni fa l'Italia aveva dato il Salone del Libro per spacciato."

"Il primo anno" ha proseguito, "abbiamo vinto la sfida del pubblico, il secondo anno a questo si aggiunto il fatto che abbiamo anche guadagnato dei soldi. Abbiamo dimostrato di essere uno dei saloni più importanti d'Europa ed è giusto che chi ci lavora abbia una barca più solida." Sul futuro Lagioia ha detto: "Noi possiamo essere oltre ad una vetrina anche dei produttori di cultura".

Ad intervenire poi l'assessore alla cultura Francesca Leon, che ha spiegato come per le prossime edizioni si stia "lavorando per trovare un equilibrio tra piccoli e grandi editori, garantendo un'autonomia assoluta nella programmazione."

Attualmente si sta inoltre operando alla modifica dello statuto della Fondazione per la Cultura Torino, nel quale "stiamo prevedendo la possibilità di costituire dei comitati scientifici, di indirizzo e un'unità di lavoro progettuale."

Cinzia Gatti

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