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Eventi | mercoledì 13 giugno 2018, 15:17

Giornata mondiale del rifugiato: incontri, laboratori e spettacoli

Il prossimo mercoledì 20 giugno

Giornata mondiale del rifugiato: incontri, laboratori e spettacoli

Mercoledì 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato - appuntamento promosso dall’Assemblea generale dell’Onu, saranno diverse le manifestazioni curate dall’Ufficio Stranieri – Divisione Servizi Sociali della Città, in collaborazione con gli enti aderenti al Tavolo Asilo cittadino che lavorano alla realizzazione dei progetti del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar).

Diversi Centri di accoglienza – Almaterra, Sermig Arsenale della Pace, la Casa del Mondo e la Diaconia Valdese – dal mattino al tardo pomeriggio, apriranno le porte proponendo attività laboratoriali, visite e mostre.

Inoltre, alla Casa del Teatro (in corso Galileo Ferraris 266), a partire dalle ore 18.30 si svolgerà un incontro delle associazioni che si occupano di migranti, la Cooperativa sociale Atypica, l’Associazione Camminare Insieme e l’Ufficio Pastorale Migranti, con i diversi punti informativi e con la musica del gruppo One Blood Family, la band di migranti, nata nel 2017 e formata da otto ragazzi provenienti dal Gambia e dal Senegal.

Alle 19.30, saranno presentati due percorsi culturali, realizzati nell’ambito del progetto Melting Pot, a cura della Fondazione TRG Onlus e del Centro Interculturale della Città, indipendenti tra loro ma collegati da obiettivi comuni, tesi a favorire l'accoglienza e l'inclusione dei richiedenti o titolari di protezione internazionale: il Laboratorio Teatrale a cura di Francesca Guglielmino, Irene Salza e Alberto Valente e il Laboratorio di Danza terapia a cura di Adriana Ricci Horta. La performance teatrale I NOSTRI GIORNI indaga sul tempo e il suo scorrere: i nostri giorni sono quelli della “quotidiana battaglia della giornata”, ma sono anche i giorni speciali, quelli che succedono una volta ogni tanto o una volta soltanto. Ogni giorno porta con sé una sfida, la voglia di andare avanti o di ricominciare.

"La danza che unisce libera e ristora l'anima" è una performance di danzaterapia che vuole dare voce ai vissuti personali, cercando di portare sollievo a questo “corpo” inteso come luogo della nostra “anima” che, anche se ha subito minacce e violenze, può diventare un mezzo di ricostruzione di una propria identità.

Una serata in cui il teatro e la danza terapia si uniscono per far sentire cittadini della nostra Città, nel tempo presente, i cittadini del mondo che vi transitano.

Alle 21 si terminerà con Cucina dal mondo a cura dei cuochi rifugiati di “Mondi a Tavola” e della "Gelateria Popolare+".

c.s.

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