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Politica | 13 giugno 2018, 09:20

Bocciato lo spostamento dell’area cani di via Cigna proposto dal M5S

Da tempo i cittadini si lamentano dell’ubicazione per i correlati motivi di sicurezza e degrado e ne richiedono il trasferimento

Bocciato lo spostamento dell’area cani di via Cigna proposto dal M5S

Al fondo del parco Sempione, in Barriera di Milano, nei pressi del cantiere ferroviario e dietro al Centro Anziani, in una zona verde decentrata, nascosta e mal frequentata e complicata da controllare, anche per le forze dell’ordine, sorge un’area cani, sprovvista di cartellonistica di regolamento, fontanella per abbeveraggio e palina SOS.

Una zona che i residenti hanno ribattezzato “Mini-Tossic Park”, per la presenza di tossicodipendenti nei pressi della stessa e della limitrofa superficie alberata provvista di panchine, di cui da anni si lamentano a causa dei correlati disagi dovuti alla sicurezza e al degrado propri dell’ubicazione.

Per tali motivi, il Movimento 5 Stelle ha presentato – in sede di Consiglio della Circoscrizione 6 – un’interpellanza alla Sindaca e all’assessore competente per prendere in considerazione lo spostamento della stessa area cani in una parte del parco che sia ben visibile, ombreggiata dalla presente piantumazione e situata nei pressi della fonte d’acqua, “trasferimento che permetterebbe alla popolazione di riappropriarsi del parco, il quale, se non adeguatamente frequentato e vissuto, può solo continuare a essere terra di malintenzionati e sbandati”, ha spiegato il capogruppo, Valter Cangelli.

Richiesta che, tuttavia, è stata respinta dal Consiglio circoscrizionale che, di comune accordo, ha affermato che “se un’area è pericolosa, si cerca di renderla più sicura, senza abbandonarla a se stessa spostandone i servizi”.

Nello specifico, il capogruppo della Lega Alessandro Sciretti ha dichiarato che “lo Stato non può e non deve arretrare: se in quella superficie sussiste un problema di sicurezza, tutto il Consiglio deve richiedere maggiore attenzione, e non il trasferimento di un servizio, peraltro di fondamentale importanza”.

Roberta Scalise

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