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Viabilità e trasporti | giovedì 21 giugno 2018, 13:38

Torino-Lione: la spinta per proseguire arriva anche dai territori dell'AlpMed

L'Euroregione, che conta Piemonte, ma anche Liguria, Valle d'Aosta e Sardegna oltre alle "cugine" francesi, non ammette incertezze: "La Tav è di eccezionale importanza e portata. Non possiamo farne a meno"

Più che una posizione "di parte", si potrebbe parlare di una posizione di "ambedue le parti", inteso come confine tra Italia e Francia. La nuova spinta a favore dell'alta velocità Torino-Lione arriva infatti dall'AlpMed, la sigla che raccoglie le camere di commercio del Nord Ovest d'Italia e delle regioni "gemelle" transalpine: Rhône-Alpes-Auvergne, Corsica, Liguria, Piemonte, Provence-Alpes-Côte-Azur, Sardegna e Valle d’Aosta. In tutto, una potenza di fuoco di più di 2 milioni di aziende.

Proprio da questa rete di enti camerali è stata ribadita "l’importanza peculiare della linea ferroviaria transalpina Torino-Lione. un progetto di eccezionale portata, la cui posta in gioco é rappresentata da sfide geo-strategiche, economiche e ambientali".

Dal punto di vista geo-economico, la Francia rappresenta il principale partner commerciale per le imprese piemontesi. Nel solo 2017 il Piemonte ha, infatti, esportato merci in Francia per 6,4 miliardi di euro, il 13,4% del totale del valore delle esportazioni regionali.  Le vendite di prodotti made in Piemonte nel vicino Paese d’oltralpe sono inoltre cresciute nell’ultimo anno di poco meno del 10%. "Appare quindi evidente - si legge in una nota - come per lo sviluppo delle nostre imprese, sempre più legate ai mercati internazionali, investire in infrastrutture ed in particolare in quelle che collegano il Piemonte con i Paesi con i quali intrattiene le principali relazioni economico commerciali, risulta ormai imprescindibile e fondamentale".

“Aprirsi al mondo è l’unica strada che possiedono le nostre imprese per essere più competitive e per concorrere allo sviluppo dei nostri territori e dell’occupazione. La linea ad alta velocità Torino-Lione è fondamentale e permetterà alle nostre merci di essere protagoniste prima di tutto in Francia, nostro primo mercato di riferimento, e poi in tutta Europa. È di questi giorni l’ok alla linea ad alta velocità Praga-Dresda: i Paesi europei, con visione del futuro, hanno capito che da qui passa lo sviluppo dei nostri territori. Noi non possiamo essere da meno”, commenta Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere Piemonte e da sempre una delle anime e delle voci più influenti di AlpMed.

Dal punto di vista dell'Euroregione che si adagia sui due lati delle Alpi e affaccia sul Mare Nostrum, la Torino-Lione rappresenta l'elemento centrale del grande corridoio ferroviario mediterraneo Algeciras-Budapest che prosegue per arrivare fino in Asia, tramite le nuove vie della seta. Inoltre, essendo interconnessa con i due grandi corridoi europei Genova-Rotterdam e Marsiglia-Rotterdam, sarà un elemento attrattivo essenziale per l’Euroregione e permetterà un miglior collegamento col cuore dell’Europa, limitando il rischio di una marginalizzazione territoriale.

“La linea Torino-Lione non é più un progetto, ma una decisione inserita in diversi trattati internazionali e confermata ultimamente durante il 34° vertice franco-italiano che si é tenuto a Lione lo scorso 27 settembre - dicono i presidente delle Camere di Commercio dell'AlpMed -. Il finanziamento e i tempi di realizzazione del traforo sono già stati definiti. Il progetto richiede una realizzazione coordinata e simultanea del traforo transfrontaliero e delle vie d’accesso, sia da parte italiana che da parte francese: questo permetterà di ottenere risultati più efficaci anche sotto un profilo ambientale”.

Massimiliano Sciullo

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