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Eventi | 26 giugno 2018, 09:24

Off Topic: questa sera, i “Cantautori in canottiera” Andrea Poggio e Colapesce

Terzo appuntamento con due artisti che accompagneranno il momento dell’aperitivo raccontando di sé e proponendo i brani più celebri del proprio repertorio

Off Topic: questa sera, i “Cantautori in canottiera” Andrea Poggio e Colapesce

Terzo appuntamento per “Cantautori in canottiera”, il format - organizzato da The Goodness Factory - che, ogni martedì, nel cortile di Off Topic, vede due cantautori dell’attuale panorama musicale italiano occupare le due sedie con le loro chitarre per raccontare qualcosa di sé al pubblico presente e proporre, a quest’ultimo, alcuni brani celebri del proprio repertorio.

Questa sera, alle ore 19, saliranno, quindi, sul palco Andrea Poggio e Colapesce. Il primo, avvocato e residente a Milano, ma di origini piemontesi, nasce artisticamente nel 2003 fondando il gruppo musicale Green Like July, con il quale incide tre dischi. Conclusa l’esperienza con quest’ultimo, nel 2014 inizia a comporre in italiano.

Ne deriva, così, Controluce: nove canzoni che spaziano dal pop elettronico alla tradizione italiana, dall’art rock all’avanguardia e alla musica sperimentale. Un album, dunque, caratterizzato da un’inedita ed equilibrata sintesi tra suoni sintetici e acustici, tra arrangiamenti minimalisti, moduli ripetitivi e ritmiche sincopate dal sapore hip hop e drum and bass.

Di origine palermitana, invece, Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, nome del protagonista di un’antica leggenda siciliana, cui l’artista si è avvicinato “da piccolissimo – come ci chiarisce lui stesso –, perché mia madre me la raccontava spesso: la scelta, quindi, è di carattere affettivo, ma è anche legata all’idea di sacrificio insita nella storia”.

Il cantautore ha all’attivo tre dischi: Un meraviglioso declino, del 2012; Egomostro, del 2015; e Infedele, del 2017. Tutti caratterizzati dal medesimo processo creativo, libero e progressivo. Infatti, “spesso la genesi dei miei brani si delinea attraverso una suggestione sonora o testuale: a partire da questa, inizio a costruire un testo, una musica a me gradevole o a immaginare una storia, facendomi volutamente ispirare dal mondo che mi circonda – libri, film, giornali. Materiali che saranno, poi, filtrati dalle mie idee personali e dalla mia interiorità”.

Interiorità, infine, che si riverserà anche nello spettacolo teatrale che sarà in scena nel prossimo autunno, Stanno tutti male. “Una pièce che affronterà ironicamente il tema del disagio esistenziale contemporaneo, indagando stimoli e spunti di riflessione, tratti anche dai social, e coinvolgendo il pubblico presente”, chiosa Colapesce.

Roberta Scalise

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