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Economia e lavoro | mercoledì 11 luglio 2018, 18:17

"Andare oltre le guerre commerciali incentivando la produzione di soia Made in Italy"

La richiesta di Coldiretti Piemonte

Continuano le preoccupazioni per la guerra commerciale tra Usa e Cina. Ad essere coinvolti sono vari prodotti agroalimentari: dai formaggi allo yogurt, dal riso alla carne di maiale e di manzo, fino a pollame, pesce, nocciole e frutta e verdura come arance, patate, pomodori, asparagi, melanzane. Non sono esentati neanche mais e soia.

Quest’ultima, in particolare, è largamente usata per l’alimentazione degli animali da allevamento. “Il Piemonte produce quasi 20 mila ettari di soia, impiegata soprattutto in ambito zootecnico, ed oltre il 90 % del fabbisogno di mais – spiegano Fabrizio Galliati vicepresidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato Confederale -. Alla luce di questo scenario tra Usa e Cina e per andare oltre alle guerre commerciali, bisognerebbe cogliere l’occasione per incentivare la produzione di soia a livello territoriale, tenendo conto degli alti standard qualitativi che i nostri prodotti devono rispettare".

"Questo consentirebbe di dare impulso ulteriore alle filiere locali, in collaborazione con il Consorzio Agrario del Piemonte, oltre a garantire un’alimentazione sana e trasparente agli animali da allevamento. Auspichiamo, infine, che, vista la portata del fenomeno, l’Unione Europea monitori attentamente la situazione commerciale mondiale ed attivi, in caso di necessità, misure di intervento straordinarie anche a livello comunitario”.

c.s.

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