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Attualità | giovedì 12 luglio 2018, 18:07

Da “Appendino proibisce cose” a “Di Maio che facesse cose”: esposizione di manifesti satirici di Andrea Federico Cecchin

sabato 14 luglio al Bunker, in via Nicolò Paganini 1

Times”, “Le Figaro”, “The Independent” sono solo alcune delle testate internazionali che hanno scelto di affidarsi all'ironia di Andrea per approfondire con un sorriso temi d'attualità.

In Italia il premier Matteo Renzi gira il mondo in bicicletta dal 2014, anno in cui Andrea l'ha fatto pedalare sul prato del famosissimo sfondo desktop di Windows Xp. Renzi inseguito dai Power Rangers, attraverso uno Star Gate, a fianco di Harry Potter, giorno dopo giorno il blog “In bici con Renzi” diventa il pilastro dell'ironia sul neo eletto premier e viene ripreso dalle maggiori testate nazionali, diventando il primo vero ed autentico meme sul giovane Primo Ministro.

Quando Porta a Porta ospita nel suo noto salotto la controversa famiglia Casamonica, il passo è breve: Luke Skywalker, Don Vito Corleone e Adolf Hitler compaiono sul web nella pagina Facebook “Bruno Vesta invita gente” come ospiti del celebre conduttore. In pochi giorni anche queste immagini diventano virali e vengono pubblicate su Vanity Fair, Repubblica, La Stampa, GQ, fino ad essere ribattute da agenzie di stampa come Adnkronos: ad oggi la pagina Facebook ha oltre 21 mila followers e continua a macinare popolarità.

Dalla politica all'informazione e viceversa: nel 2015 nasce il sito web satirico Carlo Hebdo (carlohebdo.it). Funerali di Stato per Bernardo Provenzano, Virginia Raggi indagata per i punti della Coop e la serie Netflix su Fibonacci sono solo alcune delle notizie date da Carlo Hebdo e che hanno spopolato sui social.

A giugno 20017, dopo i fatti di Piazza San Carlo (1000 feriti alla finale di Champions) e quelli di Piazza Santa Giulia a Torino, ecco la pagina Chiara Appendino proibisce cose, 45.000 followers ed un incontro con la sindaca a pranzo per parlare di politiche giovanili.

Elezioni 2018 e congiuntivi: nasce la pagina Luigi Di Maio che facesse cose, con all’attivo 35.000 followers.

Esposizione di 24 manifesti formato 50x70cm, anche in vendita.

c.s.

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