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Eventi | 12 luglio 2018, 07:45

Chiusura con il botto, i Deep Purple infiammano Stupinigi Sonic Park (FOTO e VIDEO)

La mitica band dell'hard rock inglese ha esaltato giovani e meno giovani nell'ultimo appuntamento del festival musicale alle porte di Torino

Chiusura con il botto, i Deep Purple infiammano Stupinigi Sonic Park (FOTO e VIDEO)

E' stato un finale con il botto. Ma non poteva essere altrimenti, vista la caratura della band cui è stato assegnato il compito di chiudere Stupinigi Sonic Park, il festival musicale che ha animato l'inizio estate di Torino sud e cintura.

Nella serata in cui la loro Inghilterra scendeva in campo (perdendo) nella semifinale Mondiale contro la Croazia, i Dee Purple hanno vinto alla grande la loro ennesima battaglia. A cinquant'anni dalla fondazione, lo storico gruppo dell'hard rock britannico conserva un solo componente della formazione originaria, il batterista Ian Paice, che mantiene una vitalità e un'energia incredibili a dispetto dell'età.

Insieme a lui, sul palco posizionato all'interno del Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi, sono saliti Ian Gillan (voce) e Roger Glover (basso), anche loro nel gruppo già alla fine degli anni Sessanta, mentre a completare la squadra ecco Steve Morse (chitarra) e Don Airey (tastiere), le cui mani straordinarie hanno incantato il pubblico a metà concerto, con un lungo assolo, nel finale del quale ha suonato anche alcune note dell'opera Nessun Dorma. 

Ci sono stati momenti toccanti, come il ricordo dello scomparso John Lord, loro vecchio compagno di viaggio, cui Gillan ha dedicato parole ricche di commozione. In quasi due ore di concerto, i Dee Purple hanno spaziato lungo tutto il loro lunghissimo percorso, dalle canzoni delle origini a quelle degli anni Ottanta e Novanta, fino a quelle del loro ultimo album “InFinite”, passando dal blues al funky al rock più duro, in un crescendo di note, suoni e di emozioni.

Il gran finale, prima dei canonici bis, è stato riservato ovviamente al loro cavallo di battaglia, quella "Smoke on the water" che ha attraversato decenni e diverse generazioni. Un pubblico fatto di attempati signori, persone con i capelli bianchi, ma anche di giovani e giovanissimi, che ieri sera hanno cantato le strofe di un brano la cui magia il tempo non ha minimante scalfito.

E alla fine sono tornati tutti a casa soddisfatti, ancora di più pensando che quello di Stupinigi potrebbe essere stato l'ultimo concerto italiano della mitica band. Giusto siano stati loro a chiudere un evento che tanto successo ha saputo conquistare fin dalla prima serata con protagonista Jeff Beck, per proseguire poi con le esibizioni di Steven Wilson, LP, Negrita e Caparezza.

Massimo De Marzi e Manuela Marascio

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