/ Politica

Politica | 12 luglio 2018, 17:05

Primarie delle Idee, a Torino i Radicali chiedono al PD di stringere i tempi

A un mese dal gradimento espresso dal Governatore Chiamparino, tra i democratici non si è ancora mosso nulla; Silvio Viale e Igor Boni chiedono di attuare il progetto al più presto

Primarie delle Idee, a Torino i Radicali chiedono al PD di stringere i tempi

All'appuntamento con le elezioni Regionali mancano quasi dieci mesi, ma qualcosa, a livello politico, inizia a muoversi. All'interno del centro-sinistra, chiamato a ricompattarsi su temi, uomini e proposte in vista della prossima primavera, una delle iniziative più interessanti è quella delle Primarie delle Idee, promossa dai Radicali Italiani nel tavolo del 15 giugno scorso e gradita al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

A un mese di distanza, però, tutto è ancora fermo: a questo proposito, Silvio Viale e Igor Boni chiedono al PD un atto di responsabilità per concretizzare un progetto che punta a dar voce ai cittadini: “Le Primarie delle Idee – spiega Boni - ricalcano le Idee per Torino che pianificammo con Valentino Castellani nel 2010, prima dell'elezione di Fassino a Sindaco: vorremmo riproporre, su scala regionale, un modello simile, per capire quali sono le esigenze dei cittadini e le priorità a livello geografico”.

La proposta è semplice quanto ambiziosa: selezionare alcuni temi e discuterli con i cittadini all'interno di riunioni organizzate in tutte le province piemontesi per poi costruire una mappa tematica suddivisa per territorio. In una seconda fase sarebbe previsto un vero e proprio voto per poter analizzare statisticamente i risultati. “L'esperimento del 2010 – continua Boni - evidenziò una Torino spaccata in due lungo l'asse di Corso Regina Margherita; guarda caso, la stessa spaccatura che si è verificata nei collegi di Torino Nord e Centro in occasione dell'elezione di Chiara Appendino nel 2016”.

Viale, con la consueta e metaforica ironia, analizza politicamente il significato di questo ritardo: “Pur sottolineando la necessaria e doverosa centralità del Partito Democratico come fulcro di tutto il centro-sinistra, vogliamo lanciare un sasso nella palude per non far stagnare il dibattito politico unicamente nello scontro tra élite al loro interno. Per questo chiediamo a Chiamparino di non fare il gambero, sollecitando il PD a darsi una mossa e organizzare in tempo le riunioni, per allargare il bacino di idee e mettere un po' d'ordine alla confusione politica di questi tempi; il successo del nuovo centro-destra trainato dalla Lega e le evidenti difficoltà amministrative del Movimento 5 Stelle ce lo richiedono”.

Sui tempi Boni e Viale sono d'accordo: “Dobbiamo partire subito per trarre le dovute conclusioni entro ottobre, senza i temi e le proposte è inutile parlare di uomini e candidature” concludono.

Marco Berton

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium