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Politica | 13 luglio 2018, 13:38

Dopo Roma, il M55 vuole tagliare i vitalizi anche in Piemonte: ecco chi prende l'assegno

Dice Bono: "Chiediamo che questo provvedimento venga approvato entro settembre, affinché ai politici ed ex politici del Piemonte vengano estese le regole che valgono per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi"

Dopo Roma, il M55 vuole tagliare i vitalizi anche in Piemonte: ecco chi prende l'assegno

Dopo Roma, il M5S vuole tagliare i vitalizi in Piemonte e in tutte le altre regioni d'Italia.

"Quanto accaduto ieri a Roma", ha spiegato il consigliere regionale pentastellato Giorgio Bertola, "è il completamento di un percorso fatto da molti di noi, che stanchi di inveire contro la tv e di non avere più fiducia si sono messi in gioco".

I grillini regionali chiedono dunque di discutere la proposta di legge 273 del 2 agosto 2017 "Rideterminazione contribuitiva degli assegni vitalizi" , che vede come primo firmatario il consigliere Davide Bono. "Chiediamo che questo provvedimento venga discusso entro settembre", spiega Bono, "affinché ai politici ed ex politici del Piemonte vengano estese le stesse regole che valgono per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi".

Sono 185 gli ex consiglieri che percepiscono mediamente 3.500 euro di vitalizio, per un costo complessivo di 7 milioni di euro. Per chi ha fatto una legislatura il contributo è di 3.000 euro, per arrivare agli 8.000 di chi ne ha fatto 4. A conquistare il primato con 7.094 euro l'ex esponente della Dc ed ora Forza Italia Ugo Cavallera, primo escluso per gli azzurri alle elezioni nazionali dello scorso marzo nel collegio Asti-Alessandria-Cuneo. Nell'elenco figurano anche il presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia (3.162 euro), il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello (3.826 euro), il presidente dell'Uncem Piemonte Lido Riba (6.249 euro), l'ex Presidente della Regione Piemonte ed attuale numero uno della Lega Ciclismo Enzo Ghigo (3.343 euro), l'ex presidente della Sitaf che gestisce l'autostrada Torino-Bardonecchia Giuseppe Cerutti (1.768 euro), l'ex presidente del Salone del Libro Rolando Picchioni (2.978 euro) e l'ex presidente del Caat Giuliano Manolino (5.402 euro).

La proposta di legge 273 del gruppo consiliare del M5S prevede il divieto di cumulo con altre cariche, l'accesso al trattamento previdenziale per chi ha esercitato il mandato per 5 anni, la sospensione del vitalizio in caso di rielezione ed il calcolo dell'importo attraverso il sistema contributivo come per i lavoratori. Quest'ultimo punto porterebbe a ridurre quasi di un quarto i vitalizi (da 3.000 a 800, da 6.000 a 1.600), con un risparmio di 5 milioni di euro all'anno.

Cinzia Gatti

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