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Attualità | 16 luglio 2018, 14:50

La denuncia di Nursind: "Alla Città della Salute metodi che suonano tanto di rappresaglia"

Il sindacato infermieristico annuncia: "Ci tuteleremo nelle sede opportune"

La denuncia di Nursind: "Alla Città della Salute metodi che suonano tanto di rappresaglia"

Siamo basiti per i metodi utilizzati da alcuni settori della dirigenza di Città della Salute. Iniziamo a dubitare fortemente e abbiamo ragioni per credere che si tratti di azioni atte a colpire soggetti ritenuti probabilmente scomodi e o scoraggiare il lavoro di alcune organizzazioni sindacali non di prorio compiacimento.

In pochi mesi, due infermieri, professionisti seri e riconosciuti da molti anni in azienda, senza mai incorrere neanche in un richiamo verbale, si sono trovati a dover affrontare una contestazione disciplinare. I due colleghi, hanno in comune il fatto di essere diventati rappresentanti sindacali del Nursind e di aver svolto intensa attività di denuncia, anche pubblica, rispetto alle criticità di alcuni servizi dell’azienda. Due indizi che cominciano a sembrare una prova, tenuto conto che entrambi le contestazioni sono state archiviate e che le metodologie utilizzate, non propriamente trasparenti, lasciano più di un dubbio.

Nessuna istruttoria preliminare in entrambi i casi per accertare i fatti, valutare le
situazioni, sentire i protagonisti delle vicende. Nell’ultimo caso, oltre ad esserci addirittura contenuti non veritieri nella segnalazione inviata, il dirigente in questione invece di limitarsi a descrivere i fatti, si è spinto a dare quasi sentenza e motivazioni. Inoltre, fatto di gravità inaudita, lo stesso ha omesso di produrre tutta la documentazione necessaria che va garantita a chi ha il sacrosanto diritto di difendersi, che invece ha dovuto produrla per conto proprio.

Il sospetto, visti anche i metodi, è che in entrambi i casi non si tratti di una casualità ma di una occasione. E’ singolare inoltre come chi ha inviato una segnalazione, non ha lesinato critiche, anche pubbliche al sindacato e ai suoi rappresentanti. Questo comportamento rappresenta un grave abuso della posizione che si occupa, lesivo dei principali diritti costituzionali.

Non vogliamo pensare che in questa azienda, alcuni direttori puniscano o premiano il personale a seconda del sindacato di appartenenza - commenta Francesco Coppolella, coordinatore regionale del NurSind - Noi, non ci perdiamo d’animo e non ci lasceremo intimidire continua Coppolella e nonostante le archiviazioni, ci riserviamo di tutelarci nelle sedi che riterremo opportune.

Chiedermo inoltre a breve, conclude Giuseppe Summa, Segretario Provinciale, di incontrare e chiedere garanzie al nuovo direttore generale su questa spiacevole situazione.

c.s.

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