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Economia e lavoro | 16 luglio 2018, 21:25

Caldaie a metano: tutto su controllo dei fumi e manutenzione del vostro impianto

Se avete deciso di modernizzare il vostro impianto di riscaldamento acquistando una nuova caldaia a metano, è giusto che sappiate che, in qualità di responsabili dell'impianto, avete anche alcuni obblighi per quanto riguarda il suo controllo e la sua manutenzione.

Caldaie a metano: tutto su controllo dei fumi e manutenzione del vostro impianto

Se avete deciso di modernizzare il vostro impianto di riscaldamento acquistando una nuova caldaia a metano, è giusto che sappiate che, in qualità di responsabili dell'impianto, avete anche alcuni obblighi per quanto riguarda il suo controllo e la sua manutenzione.

Esistono diversi tipi di caldaie a metano, dai modelli tradizionali a camera aperta, che possono essere installate solo all'esterno delle abitazioni, ai nuovissimi modelli a condensazione, disponibili nei modelli murali o a basamento, in base agli spazi disponibili, e pensati appositamente per farvi risparmiare e migliorare l'efficienza energetica del vostro appartamento.

Per installare la vostra nuova caldaia nel posto più adeguato, affinché possa essere a norma e garantirvi la massima efficienza, conviene sempre rivolgersi a delle ditte specializzate, che nel caso potranno aiutarvi anche per le successive operazioni di manutenzione e gestione dei fumi.

Tali operazioni infatti devono essere svolte periodicamente, al fine di garantire il corretto funzionamento della caldaia e non incorrere in rischi per la vostra salute e incolumità.

I rischi più frequenti legati a un mancato controllo e revisione di una caldaia a metano sono molti, ma tra i più gravi ci possono essere le perdite di gas e di monossido di carbonio dall'impianto, possibili cause di intossicazioni e scoppi, ma anche corto circuiti, che possono quindi andare a compromettere non solo l'impianto di riscaldamento, ma anche tutta la vostra rete elettrica e la funzionalità degli altri elettrodomestici.

Vediamo quindi nel dettaglio quali controlli devono essere fatti a norma di legge nel nostro ambito provinciale e regionale, per evitare di avere tali problemi con le caldaie a metano ed essere perfettamente a norma e a prova di sanzioni.

Manutenzione della caldaia e controllo fumi: definizioni

Partiamo con una definizione, perché quando si parla di manutenzione di una caldaia, significa che è necessario verificarne il corretto funzionamento, provvedendo alla pulizia dello scambiatore di regolazione e del bruciatore.

Diversamente, quando di parla del controllo fumi, ci si riferisce a una serie di controlli che devono essere fatti analizzando la combustione, per valutare il suo rendimento a livello di efficienza energetica, nonché le quantità di ossido di carbonio che vengono a concentrarsi nell'impianto e le caratteristiche dei fumi di scarico.

Periodicità dei controlli

Mentre prima gli impianti di riscaldamento dovevano essere sottoposti annualmente a tali controlli manutentivi ad opera di tecnici specializzati, a partire dal luglio del 2013, con l'entrata in vigore della nuova normativa riportata D.P.R. 74/2013, tali controlli devono sempre essere effettuati da degli esperti, ma facendo riferimento a quanto è indicato nel libretto di istruzioni tecniche dell'impianto, per quanto riguarda la periodicità degli interventi di manutenzione e le procedure da seguire.

Per quanto riguarda invece il controllo dei fumi e della combustione, in questo caso fa fede quanto stabilito nell'allegato A della suddetta normativa: per cui le caldaie a metano con potenza inferiore o uguale a 100kw devono essere controllate ogni 4 anni, mentre gli impianti a gas metano con potenza superiore a 100kw devono essere controllati ogni 2 anni. Anche in questo caso dovrà essere un tecnico specializzato a prelevare dei campioni di prodotti di combustione per valutare il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio e l'indice di fumosità della caldaia.

Il bollino blu

Dato che la manutenzione della caldaia e il controllo fumi sono obbligatori per legge, per certificare l'avvenuta verifica dell'impianto, i tecnici specializzati rilasciano un apposito bollino blu, accompagnato da un rapporto energetico dettagliato sulle caratteristiche e le funzionalità dell'impianto, che certifica che è stato effettuato il controllo dell'efficienza energetica della caldaia.

Chiaramente tale bollino non si rinnova in automatico, ma ad ogni nuovo controllo, in caso di esito positivo, verrà rilasciato dal tecnico un nuovo bollino, a certificare che la vostra caldaia è a norma e perfettamente funzionante.

Maggiore efficienza, maggiore controllo

Se avete fatto un bell'investimento con l'acquisto di una nuova caldaia a metano, di tipo tradizionale o a condensazione, e desiderate ottimizzarne il rendimento ed essere sicuri della sua efficienza, nulla vieta di controllarla più spesso di quanto indicato nel libretto.

L'ideale per avere un impianto di riscaldamento efficiente e a pieno regime, e per ridurre sia i vostri consumi sia l'inquinamento atmosferico, è far controllare la vostra caldaia almeno una volta all'anno, meglio in autunno, prima di riaccendere gli impianti per affrontare la stagione fredda.

Rivolgendovi a delle ditte specializzate per l'acquisto della vostra nuova caldaia, potete anche concordare un piano di manutenzione con controlli annuali, che preveda anche il periodico controllo dei fumi, per seguire in maniera precisa le prescrizioni di legge.

Per completare il pacchetto e migliorare ulteriormente l'efficienza dell'impianto, può anche essere utile prevedere la pulizia annuale della vostra caldaia, attraverso lo smontaggio e il rimontaggio dei pezzi rimovibili e la pulizia delle parti funzionali. Non è un'operazione obbligatoria per legge, ma vi permetterà di aumentare l'efficienza e le prestazioni del vostro impianto, con risultati che potranno vedersi sia a livello di risparmio in bolletta, sia a livello di comfort domestico.

 

 

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