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Politica | 16 luglio 2018, 18:23

Appendino: "Le Olimpiadi non vanno fatte a tutti i costi, ma devono essere coerenti con il piano di sviluppo di Torino"

"L'analisi costi-benefici", ha poi aggiunto, "porterà a dire che fare le Olimpiadi 2026 a Torino costerà meno che nelle altre città candidate"

Appendino: "Le Olimpiadi non vanno fatte a tutti i costi, ma devono essere coerenti con il piano di sviluppo di Torino"

"Io mai sosterrò che le Olimpiadi si debbano fare a tutti i costi, ma che per organizzarle devono essere coerenti con il piano di sviluppo della nostra città". Così il sindaco Chiara Appendino ha chiuso il dibattito sulla delibera del M5S per le Olimpiadi invernali 2026 a Torino. Un documento che pone dei vincoli per la candidatura, che la sindaca ha definito "preoccupazioni legittime. Porre queste condizioni è un elemento di correttezza e trasparenza verso chi va a decidere: non è corretto farle in modo incondizionato". "Io credo", ha aggiunto la prima cittadina, "che la delibera stia ponendo un modello in cui crediamo".

"L'analisi costi-benefici", ha proseguito la prima cittadina, "porterà a dire che fare le Olimpiadi 2026 a Torino costerà meno che nelle altre città candidate". Sull'ipotesi del tandem per i giochi olimpici bis con Milano, Appendino ha ribadito che con le nostre condizioni "stiamo dicendo con responsabilità che non vogliamo fare la stampella del capoluogo lombardo, quando Torino può organizzare i giochi da sola in modo più sostenibile dal punto di vista ambientale e economico". "Milano", ha aggiunto la prima cittadina, "ha deliberato che è pronta a collaborazioni con altre città solo se è capofila. Io credo che dobbiamo continuare a combattere sostenendo i nostri modelli e punti".

Cinzia Gatti

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