/ Politica

Politica | 16 luglio 2018, 15:22

Circoscrizione 6: videosorveglianza e interventi contro rifiuti abbandonati e spaccio

Il Consiglio ha discusso e approvato la necessità di aumentare le azioni volte a debellare le discariche abusive e i traffici illeciti

Circoscrizione 6: videosorveglianza e interventi contro rifiuti abbandonati e spaccio

Ancora una volta, la Circoscrizione 6 si schiera contro i fenomeni che contribuiscono ad acuire il degrado sul proprio territorio. In particolare, ha discusso e approvato, in sede di Consiglio, la necessità di ampliare i sistemi di videosorveglianza e di contrastare i luoghi dediti allo spaccio.

Per quanto riguarda la prima, la richiesta – avanzata dalla Lega – si riferisce all’abbandono di rifiuti lungo le strade della città, “un fenomeno che purtroppo non risparmia nessun sito – ha spiegato il consigliere Giuseppe Catizone – e che, oltre a deturpare l’ambiente e il paesaggio, genera anche un costo non indifferente per la collettività”.

Vere e proprie discariche abusive, dunque, che “potrebbero essere arginate attraverso un sistema di videosorveglianza, che potrebbe fungere da deterrente, e una maggiore intensificazione dei controlli da parte della Polizia Municipale, soprattutto nelle ore notturne”, ha concluso Catizone.

Controlli che non sempre, però, vanno a buon fine. Come nel caso di domenica scorsa, nel corso della serata della quale un gruppo di spacciatori senegalesi si è ribellato all’intervento degli agenti del commissariato di zona. L’accusa: voler arrestare un pusher loro connazionale scoperto in azione in piazza Montanaro, principale luogo di traffico illecito del quartiere.

Per questo motivo, un ordine del giorno presentato, e approvato, da tutti i capigruppo del Consiglio ha richiesto alla Sindaca e all’assessore competente di fronteggiare in modo serio e puntuale la problematica, garantendo anche una maggiore sicurezza alle forze dell’ordine nell’esercizio delle proprie funzioni.

In episodi come questi, la risposta più seria e immediata sarebbe quella di prevedere centinaia di poliziotti e militari che, a tappeto, intervegano nella zona incriminata e in quelle limitrofe”, ha commentato il capogruppo del Gruppo Misto di Minoranza – Sicurezza e Legalità, Raffaele Petrarulo. “Questa sarebbe la risposta di uno Stato che c’è e non si arrende”.

Roberta Scalise

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium