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Sport | 16 luglio 2018, 19:15

“La Juve non è un passo indietro, è stata una scelta facile. Spero di portare fortuna per vincere la Champions”

Cristiano Ronaldo dice “buonasera” e “ciao” in italiano, ma ha le idee chiarissime: “Qui c’è un club, un allenatore e un presidente abituati a trionfare. Molti a 32-33 anni pensano di essere vicini alla fine della carriera, io no”

“La Juve non è un passo indietro, è stata una scelta facile. Spero di portare fortuna per vincere la Champions”

Uno stuolo di giornalisti arrivati da una ventina di paesi del mondo. Una conferenza stampa durata mezz’ora in cui Cristiano Ronaldo ha detto due sole parole in italiano: “Buonasera”, esordendo, poi “ciao”, al momento dei saluti.

Ma il fuoriclasse portoghese, esprimendosi nella sua lingua, ha detto comunque cose importanti. E si è detto affamato di vincere. “Non è stato facile lasciare il Real, ma avevo preso la decisione da tempo”, ha detto CR7 per spiegare la sua decisione di venire a Torino. “La Juve è una delle migliori società del mondo. Per la dimensione del club è stata una decisione facile invece: il miglior club italiano, un grande allenatore, un grande presidente abituato a vincere”.

Poi ha proseguito dicendo: “E’ una carriera da sogno la mia, non avrei mai pensato di vincere quello che ho fatto. Io sono fiducioso, sono convinto che le cose andranno bene anche qui, come è stato negli altri club”. Ronaldo è apparso carichissimo. “Amo molto le sfide, questo è un campionato molto tattico, so che sarà difficile, ma io sono abituato a lavorare, non amo stare comodo a casa. Sono fiducioso in me, nei miei compagni, nella Juve. Sono preparato a dare il meglio”.

“So che tutti vogliono vincere la Champions”, dichiara, risponendo a chi gli ricordava la richiesta che gli hanno fatto i tifosi bianconeri stamattina. “Lotteremo per vincere tutti i trofei. Dobbiamo stare tranquilli ed essere concentrati per riuscirci, la Juve ci è andata vicino in questi anni. Io spero di portargli fortuna”. Poi ritorna sulla standing ovation dell’Allianz Stadium dello scorso aprile: “E’ stato un momento speciale, spettacolare. Ringrazio i tifosi bianconeri per la loro accglienza, tutti quelli che sono stati all’aeroporto, al centro sportivo, voglio essere all’altezza di questa passione”.

Poi ha preso la parola il ds Fabio Paratici, colui che ha condotto la trattativa per portare in Italia Ronaldo: “Compagni, tifosi, tutti noi siamo entusiasti dell’arrivo di Cristiano. Soprattutto dai giocatori ho ricevuto il maggior numero di complimenti e di messaggi”. E’ stata una parentesi, poi ha ripreso la parola il cinque volte Pallone d’Oro. “Sto bene fisicamente e mentalmente. Molti pensano che a 32-33 anni di essere vicini alla fine della carriera, ma io no. Sono eccitato da questa nuova sfida”. Poi gli domandano se la Juve è stata l’unica offerta che ha ricevuto. “Sì”, risponde lapidario. Un modo per replicare alle accuse lanciate dal patron del Napoli De Laurentiis. “Quando esordirò con la nuova maglia? Il 30 comincerò ad allenarmi, lavoro per essere pronto per il 19 agosto, per la prima partita”.

A 37 anni tornerai allo Sporting per chiudere? “Sono molto legato a quella squadra, ma io adesso sono venuto per trionfare con la Juve, non sono venuto qui in vacanza o a fine carriera”, risponde CR7. “E sono sicuro che tutto andrà bene”. E poi ancora: “Il Pallone d’Oro è una cosa cui non penso. Comunque non è una cosa che mi toglie il sonno. Dico solo, perché non vincerlo anche qui a Torino? La Juve mi ha dato una grande opportunità, non dirò mai che è un asso indietro, ma è un passo avanti nella mia carriera. Sono onorato che questa squadra abbia pensato a me. Vogliamo vincere assieme ed arrivare ad un livello ancora più alto”.

“Voglio essere un esempio dentro e fuori dal campo”, prosegue CR7. “Ho firmato per quattro anni per fare grandi cose e conquistare tanti trofei. Ancelotti mio rivale con il Napoli? Non ho parlato con lui, ma è una persona con cui ho lavorato molto bene. Quando ci incontreremo vorremo vincere entrambi, ma lo porterò sempre nel mio cuore”.  Poi gli viene chiesto del record dei 36 gol di Higuain: “Io cercherò di aiutare la Juve a vincere tutte le partite, non penso ai miei gol e alle cose personali. Mi chiedete tutti di Messi, ma ognuno pensa alla sua squadra e alle sue cose, io non vivo di rivalità con gli altri calciatori”.

“Non vedo l’ora di comnciare il campionato e di fare il mio meglio”, conclude CR7 prima di posare per la foto di rito con il suo manager, il ds Fabio Paratici e i vertici bianconeri, salutando tutti con un “ciao”. Per adesso il suo italiano sono state due parole, ma Ronaldo è abituato a parlare sul campo. Con i gol e trascinando le sue squadre alla vittoria.

Massimo De Marzi

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