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Economia e lavoro | 17 luglio 2018, 16:07

Buoni pasto "Qui!Group", Epat Torino al fianco degli esercenti di Torino

Il vicepresidente Troccoli: "Continueremo a monitorare la situazione. Il disagio riguarda i negozianti che hanno difficoltà a recuperare i crediti e i dipendenti comunali che sono fruitori di questa convenzione". Intanto il Comune si muove per tutelare i suoi dipendenti

Buoni pasto "Qui!Group", Epat Torino al fianco degli esercenti di Torino

Prosegue anche in Piemonte e a Torino il dibattito intorno ai buoni pasto marchiati "Qui!Group". Dopo che la Consip ha deciso di risolvere la convenzione tra l'azienda e i molti enti pubblici che si erano affidati a lei, le incertezze continuano a persistere. A partire da coloro che hanno ancora un buon numero di questi buoni in tasca e non sanno che farsene, così come gli esercenti, che non sanno se incassarli o meno.

E a farsi portavoce di queste incertezze è l'Epat: "Abbiamo appreso dai giornali che la Consip, centrale pubblica per gli acquisti - a seguito delle numerose segnalazioni e delle sistematiche verifiche ispettive sulla concreta “spendibilità” dei buoni - ha rilevato un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali da parte della Qui!Group e ha contestato la risoluzione della convenzione alla società Qui!Group  per i lotti 1 e 3 ,in cui è compresa la nostra Regione ed anche il Comune di Torino", si legge in una nota.

La stessa Consip, nel frattempo, ha diramato alle Amministrazioni aderenti (come il Comune di Torino, appunto), chiarimenti sui comportamenti da tenere, per procedere alla gestione del servizio. Le ipotesi date alle amministrazioni locali sono tre: la prosecuzione dell’ordine di fornitura (la risoluzione della Convenzione Consip impedisce l’emissione di nuovi ordinativi, ma non rende automaticamente “inspendibili” quelli già emessi e ancora attivi), la risoluzione consensuale dell’ordine di fornitura (l’amministrazione può, altresì, decidere di rinegoziare, con il consenso del fornitore, la risoluzione consensuale del contratto/ordine), oppure la risoluzione per inadempimento dell’ordine di fornitura.

L'Epat Torino ha nei tempi recenti operato per aiutare gli esercenti al recupero delle svariate poste creditorie inevase, ma allo stato non può che rilevare la forte preoccupazione che le stesse possano solo aumentare. Per cui invita tutti gli operatori, in base alla propria posizione creditizia, ad assumere le iniziative più idonee, ricordando che i buoni in circolazione sono formalmente spendibili.

“Continueremo a monitorare la situazione, riservandoci di promuovere, con la Federazione Nazionale FIPE e nelle sedi opportune, tutte le azioni necessarie a tutelare gli interessi dei nostri associati – dichiara Paolo Troccoli, vicepresidente Epat Torino -. Questa situazione da noi temuta fin dall’inizio dell’affidamento alla società Qui Group si è purtroppo manifestata. In questo momento il disagio maggiore è quello dei dipendenti comunali che sono la maggior parte dei fruitori di questa convenzione ma non solo. Il disagio è esteso a molte parti della città in quanto molte aziende risultano aderenti al bando Consip. Fino a che non sarà il risolto il problema del pagamento delle fatture arretrate, gli esercenti Epat non garantiranno il servizio.

Il provvedimento della Consip si è concretizzato dopo che da più parti erano state raccolte le difficoltà da parte degli esercenti a incassare i pagamenti e, di conseguenza, la difficoltà da parte dei dipendenti a trovare punti vendita dove spendere quei ticket.

Intanto, il Comune di Torino ha immediatamente chiesto di incontrare i rappresentanti della società, attivando le procedure - si legge in una nota - "atte a salvaguardare la spendibilità del buon pasto da parte dei dipendenti e a ottenere garanzie per gli esercenti. Le Divisioni Personale e Appalti stanno inoltre monitorando gli effetti della decisione Consip".

"Il contratto tra il Comune di Torino e il gestore del servizio di ristorazione ed erogatore del ticket elettronico, è infatti tutt’ora vigente - fanno sapere da Palazzo Civico -. Nella consapevolezza che al diffondersi della notizia dello scioglimento della convenzione i dipendenti incontreranno difficoltà nella spendibilità del ticket, Palazzo Civico sta mettendo a punto procedure straordinarie, nel caso in cui venga risolto il contratto in essere. Si tratta di decisioni che saranno prese nel corso della prossima seduta della Giunta Comunale. Tuttavia i lavoratori già nella giornata di ieri sono stati informati attraverso l’Intracom aziendale e giovedì saranno incontrate le rappresentanze sindacali".

M.Sci

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