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Politica | 17 luglio 2018, 13:07

Sanità, Saitta: “Dalla Regione 10 milioni di euro per abbattere le liste d'attesa”

“Ci sono molte criticità, ma l'obiettivo è quello di arrivare presto al Cup unico regionale”. Critiche dai consiglieri di opposizione, in particolare dai 5 Stelle che chiedono uno studio sulle liste d'attesa: se ne discuterà prima in Commissione

Sanità, Saitta: “Dalla Regione 10 milioni di euro per abbattere le liste d'attesa”

Attualmente, la sanità pubblica del Piemonte eroga oltre 15 milioni e 600.000 prestazioni ambulatoriali ogni anno. Di queste, oltre 11 milioni sono erogati dal sistema pubblico, la parte restante dal privato accreditato. In regime di ricovero, invece, le prestazioni sono 333.000: quelle erogate direttamente dal pubblico sono più di 254.000. Questi sono alcuni dei dati snocciolati oggi in Consiglio regionale dall'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, in avvio del dibattito sulla riduzione delle liste d'attesa.

Saitta ha annunciato che ammonta a 10 milioni di euro lo stanziamento deciso dalla Giunta regionale per abbattere le liste di attesa nella sanità. “Servirà ad aumentare l'offerta – ha spiegato – a partire dai settori in maggiore sofferenza”. “Uno dei vincoli che abbiamo – ha detto Saitta – è che la spesa per il personale 2018 non può essere superore a quella del 2004. La spesa sanitaria è infatti aumentata, ma soltanto a causa dell'introduzione di farmaci innovativi oncologici e per epatite c. La spesa generale, invece, continua a essere di 8 miliardi e mezzo di euro”.

Un altro vincolo che indichiamo anno per anno al ministero”, ha detto Saitta, “è la necessità di professionisti. L'offerta formativa continua a non essesere esaustiva rispetto alla domanda e siamo in una oggettiva emergenza. Chiediamo perciò che chi è in specializzazione possa essere assunto”.

Saitta ha poi concluso fornendo altri dati: “Pur in una situazione di difficoltà, abbiamo 3.500 neoassunti e abbiamo messo a posto, con dei finanziamenti, i conti degli ospedali di Asti, Moncalieri, il pronto soccorso del San Luigi, Alessandria”.

L'assessore ha poi fissato l'obiettivo futuro: “Dopo aver definito le responsabilità operative rispetto alle liste d'attesa, si potrà partire con il CUP unico regionale. Siamo pronti a esplicitare regole per distinguare tra primo accesso e secondi accessi. Oltre ai tempi di attesa garantiti per classi di priorità, si terrà conto anche di altri fattori. Dovremo creare una sezione web 'liste d'attesa' per tutte le Asl con le stime dei tempi previste”.

Dal centrodestra, Andrea Tronzano (FI) ha sottolineato che “occorre ragionare obiettivamente sul rapporto da tra pubblico e privato convenzionato, considerando quest'ultimo indispensabile per abbattere le liste di attesa”. Il consigliere Gianpaolo Andrissi del Movimento 5 Stelle ha invece parlato di “aumento dei tempi di attesa e diminuzione delle visite specialistiche. E se alle case della salute non vengono affiancate prestazioni specialistiche, le stesse perdono di efficacia”. Il collega di partito, Davide Bono, ha presentato un ordine del giorno per dare mandato all'Ires Peimonte per effettuare uno studio sulle liste di attesa.

La finalità dell'odg è condivisibile – ha risposto Saitta – ma abbiamo costruito un'organizzazione in cui il sistema pubblico ha definito cosa deve fare il Csi sul tema monitoraggio e impianto liste d'attesa attraverso. Aggiungere Ires potrebbe creare qualche problema”. L'assessore ha quindi chiesto – e ottenuto – un confronto preventivo in Commissione prima di prendere una decisione”.

Daniele Angi

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