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Cronaca | 19 luglio 2018, 09:57

A rischio soppressione la fermata Pilo della linea 2 su Corso Lecce

Bocciato, durante il Consiglio della Circoscrizione 4, un Ordine del Giorno presentato dal capo-gruppo di Torino in Comune Simone Ciabattoni per chiedere la revisione del provvedimento

immagine di repertorio

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L'Assessorato ai Trasporti di Torino ha intenzione di sopprimere le fermate 114 e 115 Pilo della linea 2 (in entrambe le direzioni) su Corso Lecce.

Le motivazioni, recentemente oggetto di una Commissione di Quartiere con sopralluogo di alcuni tecnici comunali, vanno inquadrate in una più ampia ottica di restyling e velocizzazione del tracciato che tenga conto delle frequenze di passaggio e dei flussi di utenza; inoltre, le fermate in questione risultano inaccessibili alle persone con disabilità e poco sicure per la presenza di ostacoli.

Particolarmente critica, a riguardo, è la posizione di Torino in Comune, che attraverso il proprio capo-gruppo Simone Ciabattoni ha presentato in Consiglio Circoscrizionale un Ordine del Giorno per invitare Palazzo Civico a fare un passo indietro. Il documento, bocciato con i voti contrari dei consiglieri del Partito Democratico (ma con l'appoggio dei Moderati) e del Movimento 5 Stelle, pur ritenendo “necessarie le modifiche per la messa in sicurezza di queste fermate, pericolose per l'utenza e inaccessibili per le persone che manifestano disabilità motoria”, sosteneva l'esigenza di “migliorare il servizio senza ridurlo” e chiedeva “copia dei carichi delle fermate della linea 2 nei tratti di competenza circoscrizionale”.

Lo stesso Ciabattoni manifesta tutta la sua delusione per la bocciatura dell'ODG: “Ritengo negativa la decisione del Consiglio perché sarebbe stato opportuno esprimere una posizione diversa su questo tema. La necessità di mettere in sicurezza e rendere accessibili le fermate in questione non si discute ma, in questo caso, il provvedimento causerebbe un enorme disservizio perché costituiscono punti di accesso privilegiati alla Tesoriera e ad alcune scuole dell'area".

"Tutto ciò incrementerebbe significativamente la distanza tra una fermata e l'altra”, ha concluso Simone Ciabattoni.

Marco Berton

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