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Eventi | 19 luglio 2018, 14:54

A Venaus la terza edizione del Festival Alta Felicità

Assente il direttore artistico Andrea Bonadonna, arrestato per i disordini del 1° maggio 2017

A Venaus la terza edizione del Festival Alta Felicità

Ha un retrogusto amaro la terza edizione del Festival Alta Felicità, l'evento organizzato dal Movimento No Tav in programma dal 26 al 29 luglio a Venaus, in Val di Susa. Quest'anno il festival dovrá infatti fare a meno del direttore artistico, Andrea Bonadonna, arrestato venerdi' scorso a seguito degli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine avvenuti il 1° maggio 2017 in via Roma, a Torino.

"Andrea è un professionista capace e la sua presenza è fondamentale" ha detto il sindaco di Venaus Nino Durbiano, che stamattina ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione dell'evento. "Speriamo di averlo con noi - ha aggiunto il primo cittadino - è evidente che l'arresto si presta a interpretazioni legate alla repressione del dissenso". Intanto lunedí l'avvocato difensore di Bonadonna, Valentina Colletta, ha depositato una richiesta di riesame al Tribunale della Libertá, che a giorni fisserá l'udienza.

Anche se orfano del direttore, il festival va comunque avanti e anche in questa edizione non mancano appuntamenti e artisti degni di nota. Sul palco si esibiranno, fra gli altri, Ascanio Celestini, Marina Rei, Sud Sound System, Modena City Ramblers, Le luci della centrale elettrica.

In oltre 650 metri quadrati di stand food sará inoltre possibile gustare a prezzi popolari le specialitá del territorio e acquistare prodotti al "Mercato consapevole". Per chi deciderá di pernottare, sono state allestite due aree verdi dove campeggiare gratuitamente.

A Venaus, per ribadire ancora una volta il no all'alta velocitá, si entrerá soltanto a piedi, con navette gratuite da e per Susa attive dalle 10 del mattino alle 4 di notte. Fra gli eventi immancabili, sabato 28 luglio, alle ore 13, la gita al cantiere di Chiomonte e sui sentieri della Val Clarea "per osservare con i proprio occhi - scrivono gli organizzatori - dove finisce lo sperpero immenso di denaro pubblico". 

Marco Panzarella

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